Agea: la tutela della legge in agricoltura è il primo passo per prevenire le frodi e proteggere chi lavora onestamente la terra
AGRICOLAE riceve e pubblica una lettera aperta inviata dal direttore generale di Agea Fabio Vitale in risposta all’interrogazione presentata dalla deputata Maria Chiara Gadda:
“L’agricoltura non è un mondo senza regole, ma mentre le leggi vantano una visione a lungo termine – perché l’obiettivo è quello della tutela del bene comune – la loro applicazione dipende dal contesto.
Parliamo del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 (come modificato dall’articolo 1, comma 702, della legge 30 dicembre 2018, n. 145) e della circolare Agea n. 73919 del 25 settembre 2025 e spieghiamo l’introduzione di un limite quantitativo di 2 ettari per fascicolo.
AGEA: OVVIO CHE SI PRESUPPONE CI DEBBA ESSERE IL TITOLO DI CONDUZIONE PER POTER ACCEDERE ALLA PAC
Nella fattispecie indicata, la legge si limita a dire che non si deve disporre del titolo di conduzione dei terreni al di sotto dei 5mila metri quadrati ai fini della costituzione stessa del fascicolo aziendale senza menzionare l’accesso dei contributi della PAC – che è scontato ci debba essere – mentre la circolare AGEA menziona l’accesso a tali contributi – ai fini della tutela delle frodi e dei controlli.
È ovvio che si presuppone che ci debba essere il titolo di conduzione per poter accedere alle risorse della PAC.
Letteralmente, il dispositivo legislativo in trattazione, con riferimento ai terreni agricoli con estensione inferiore a 5.000 metri quadrati ubicati in comuni montani ricompresi nelle zonesvantaggiate, esonera gli agricoltori dall’obbligo di disporre del relativo titolo di conduzione ai fini della costituzione del fascicolo aziendale, non già ai fini dell’accesso ai finanziamenti PAC, per il quale vige il principio generale, consolidato a livello dell’Unione, secondo cui l’agricoltore che accede ad un finanziamento dell’Unione deve disporre di un titolo giuridico valido.
AGEA LAVORA PER INDIVIDUARE E PREVENIRE LE FRODI
Agea, per dettato istituzionale, lavora anche per individuare e prevenire le frodi a tutela degli agricoltori onesti e per evitare, nelfuturo, sanzioni da parte di Bruxelles come è accaduto negli anni passati. Si evidenzia, se ce ne fosse ancora la necessità, che le sanzioni sono un danno a carico dei contribuenti italiani. E la circolare oggetto opera esattamente in tal senso, senza tema di smentita.
Il lavoro efficace ed efficiente, a tutela della legge, che sta facendo l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, ha portato infatti all’individuazione di frodi su terreni proprio al di sotto dei 5mila metri quadrati. Frodi, si aggiunge, su cui sono al lavoro le forze dell’ordine.
AGEA INVITA TUTTI GLI ATTORI COINVOLTI A CONTROLLARE CHE CI SIA UN TITOLO DI CONDUZIONE VALIDO
È in tal senso, pertanto, che Agea invita tutti gli attori coinvolti nella gestione dei contributi europei, a controllare che all’accesso agli stessi corrisponda anche a un titolo di conduzione valido.
L’evidenza procedurale e operativa di Agea, quindi, non si distacca in alcun modo da quanto disposto dalla Legge. Non sempre questo viene compreso ma, in ottemperanza del rispetto dei diversi ruoli e delle distinte responsabilità, occorre fare chiarezza per spianare il campo da possibili interpretazioni distorte e non vere”.