Anbi verso 100% targets Pnrr, inaugurato Traversante Mirafiori nel piacentino
Si arricchisce di un’altra tessera, il mosaico della parte di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gestita con riconosciuta efficienza dai Consorzi di bonifica ed irrigazione: l’ente consortile di Piacenza ha infatti inaugurato il Traversante Mirafiori, un’opera idraulica, costruita nella seconda metà dell’Ottocento ed ora ristrutturata con fondi P.N.R.R. per € 8.753.200,00.
Gli interventi portati a termine, a circa 160 anni dalla prima realizzazione, comprendono, tra l’altro, la demolizione e la ricostruzione della porzione di struttura gravemente danneggiata dalla piena del 2009; la realizzazione di 10 nuovi cunicoli drenanti lunghi 50 metri ciascuno; la realizzazione di una nuova condotta lunga 220 metri.
“Grazie a questo intervento – dichiara Luigi Bisi, Presidente del Consorzio di bonifica di Piacenza – saremo in grado di garantire una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa idrica, assicurando acqua agli agricoltori senza impatti sull’alveo del fiume Trebbia.”
“E’ con orgoglio che, giorno dopo giorno, ci avviciniamo al 100% degli obbiettivi, assegnatici nell’ambito del piano Next Generation Eu” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
Il Traversante Mirafiori è un’opera idraulica, realizzata nella seconda metà dell’800 nei pressi di Mirafiori di Rivergaro per incrementare le portate superficiali, che alimentano la condotta piacentina delle acque di destra e sinistra Trebbia.
“Grazie alle infrastrutture idrauliche, realizzate dai Consorzi di bonifica ed irrigazione con fondi P.N.R.R. – prosegue Vincenzi – potremo risparmiare circa un miliardo e mezzo di metri cubi d’acqua.”
“Il Traversante Mirafiori – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – è la testimonianza di come sia possibile far coesistere azioni di tutela ambientale ed attività, che si basano sull’utilizzo di risorse naturali: un’opera, di cui beneficiano il territorio, il settore agroalimentare e l’ambiente fluviale, visti il prelievo irriguo flessibile e modulabile, la misurazione puntuale del Deflusso Minimo Vitale, l’attività di movimentazione della ghiaia.”
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il P.N.R.R. e le Politiche di Coesione: “Il risparmio idrico è la vera scommessa: dobbiamo eliminare le perdite e realizzare infrastrutture, che possano effettivamente soddisfare le esigenze dell’agricoltura e dell’industria, senza penalizzare l’uso potabile e turistico. Per questo, dobbiamo discutere in Europa sul Deflusso Minino Vitale e sul Deflusso Ecologico.”
Complessivamente il distretto irriguo del fiume Trebbia ha un’estensione di circa 23.000 ettari; la superficie irrigata è di quasi 11.800 ettari, di cui il 40% coltivato a mais, il 30% a pomodoro, il 12% ad erba medica, il resto ad orticole e prato. Il Consorzio di bonifica di Piacenza, per svolgere la propria funzione irrigua, utilizza le acque superficiali del Trebbia, distribuendole in tre sotto-distretti telecontrollati.
Caterina Truglia, Vicedirettrice di ANBI: “Investire nella manutenzione, nell’ammodernamento e nella valorizzazione delle reti idriche significa investire nella sicurezza delle comunità, nella tutela del paesaggio e nella competitività dell’agricoltura italiana. Per ciò va ribadita l’importanza di una gestione sostenibile della risorsa acqua e di interventi capaci di coniugare innovazione, tutela ambientale e sviluppo dei territori.”
“Il Traversante Mirafiori è stata una grande intuizione dell’800 per recuperare l’acqua ed incanalarla per usi agricoli e industriali; credo sia proprio questo, anche oggi, il messaggio importante: dove c’è acqua, c’è vita” conclude il Vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, Adriano Cevolotto.
Nell’occasione, il Consorzio di bonifica di Piacenza ha anche presentato il volume celebrativo “Da Camillo Cavour al PNRR: il Traversante Mirafiori”, edito da Tip.Le.Co Piacenza e che vede l’alternarsi di contenuti, che toccano la storia, il paesaggio, il progetto di ristrutturazione ed il cantiere fino ad approfondimenti legati ad aspetti speleologici, idrologici e costruttivi.