Roma - Chi è e da dove viene Ursula Albrecht (Von der Leyen). Ex ministra Difesa che comprò elicotteri difettati e “contro interessi dei contribuenti”
Ursula Albrecht, nata in Belgio ma di nazionalità tedesca, sembra non avesse le idee chiare da giovane, su cosa fare nella vita. Fino a quando non sposò il nobile Von der Leyen, nel 1986 conosciuto ai tempi dell’Università. Figlia di Ernst Albrecht, uno dei primi funzionari dell’Unione Europea. A 37 anni fu nominato alla più alta carica civile della Direzione Generale della Concorrenza, dove supervisionava le operazioni antitrust della nascente Unione Europea.
URSULA STUDIA PRIMA ARCHEOLOGIA, POI ECONOMIA. MA LASCIA. IMPIEGA 15 ANNI PER IL DOTTORATO IN MEDICINA, DOPO ESSERSI SPOSATA CON IL MEDICO VON DER LEYEN
Nel 1991 ottiene finalmente il dottorato di ricerca in medicina dopo circa 15 anni in cui prima studia archeologia (dal 1976 al 1977), poi studia per tre anni Economia a Gottinga, Munster e Londra iscrivendosi sotto il falso nome di Rose Ladson, fino a quando lascia nel 1980, anno in cui decide di dedicarsi agli studi in Medicina ad Hannover dove si laurea un anno dopo il matrimonio con il marito medico. Nel 1987.
URSULA DIVENTA MINISTRO DELLA FAMIGLIA, POI – CON LA MERKEL – MINISTRA DEL LAVORO
Ursula Albrecht, belga di nascita ma di nazionalità tedesca, si iscrive nel 1990 alla CDU ma la sua carriera politica inizia nel 2001 grazie a un mandato presso la regione di Hannover, la stessa dove aveva condotto i suoi studi in medicina. Diventa pochi anni dopo, nel 2003, ministra degli Affari Sociali, delle donne, della famiglia e della Salute della Bassa Sassonia.
Ma è con Angela Merkel – alla quale è molto vicina – che fa il primo salto in avanti: prima diventa ministra della Famiglia e poi – nel 2009 dopo le dimissioni di Franz Joseph Jung diventa ministra del Lavoro.
VON DER LEYEN NOMINATA MINISTRA DELLA DIFESA E COMPRA UN LOTTO DI ELICOTTERI DA GUERRA DIFETTOSI. TANTO DA DOVER SOSPENDERE OPERAZIONI DI VOLO. SCANDALO E CRITICHE
Il secondo salto in avanti lo fa nel 2013, quando diventa la prima ministra donna della Difesa della Germania. Mandato però durante il quale, Ursula che ha tagliato il grano per le granate nell’ultimo bilancio pluriennale europeo, viene fortemente criticata da esperti e dall’opposizione per un accordo di acquisto di 138 elicotteri da guerra per la Bundeswehr costati all’epoca 8,5 miliardi di euro. Gli elicotteri presentavano infatti numerosi problemi tecnici e molteplici criticità.
Spiegel riportava all’epoca di avarie ai motori degli NH 90 che causarono quasi un incidente e di software difettosi con rischio di cortocircuiti causati – riportava il quotidiano – difetti di progettazione. Tanto da dover procedere alla sospensione temporanea delle operazioni di volo per l’intera flotta dopo un’incidente a Mali costato la vita a due piloti.
AFFARE CRITICATO ANCHE DALLA CORTE DEI CONTI PER COSTI E INTERESSI DEI CONTRIBUENTI NON RISPETTATI
La Corte dei Conti è intervenuta ripetutamente sull’allato Von Der Leyen.
Il potenziale di risparmio – riporta sempre Spiegel – è stato fortemente criticato. Il Controllo federale delle finanze ha esaminato l’accordo più volte. In considerazione della riduzione, nel 2013 i revisori hanno avvertito che la somma risparmiata di circa 200 milioni era troppo esigua. Alla fine del 2014, hanno anche criticato il contratto negoziato dalla von der Leyen: era “dubbio” che gli interessi del contribuente fossero stati rispettati.
La nuova bozza confermò la prima valutazione. Alla fine, il contratto non previde risparmi, ma costi aggiuntivi. Il motivo: a differenza dei suoi predecessori, il nuovo team di difesa della von der Leyen incluse nel calcolo i cosiddetti costi di sistema, cioè il supporto tecnico degli elicotteri dopo l’acquisto per quasi 430 milioni. L”‘affare” costò più di quanto inizialmente previsto.
NEL 2019 DIVENTA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE, RISPONDE A EMERGENZA COVID CON LA POLITICA GREEN. POI IL PFIZERGATE E IL CASO TIMMERMANS
Il 2 luglio 2019 diventa presidente della Commissione europea a seguito di un negoziato lungo e difficile durato tre giorni. Inizia la politica con Timmermans sul Green in risposta all’emergenza Covid. Poi lo scandalo Pfizer. Qualche anno più tardi l’inchiesta Timmermans.
Oggi la Von der Leyen taglia la Pac per destinare soldi al riarmo europeo. Provocando una reazione ‘contro’ da parte degli agricoltori europei, che hanno manifestato a Bruxelles il giorno della presentazione del Bilancio Pluriennale, e del Parlamento che ha annunciato una guerra che si prefigura lunga quanto tutto il negoziato.

