Editoriale 2025, Scordamaglia: nel 2025 sfide vinte, nel 2026 si deciderà il futuro dell’Europa
ANNO 2025 RICCO DI SFIDE E DI VITTORIE
Il 2025 possiamo archiviarlo come un anno ricco di sfide e di soddisfazioni per il settore agroalimentare italiano. Sfide che abbiamo in gran parte vinto come dimostrano numeri che non si erano mai visti e che confermano la leadership assoluta del settore agroalimentare italiano: primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo, terzo in Europa per valore aggiunto dell’industria alimentare e, ancora, investimenti privati agricoli ai massimi e produttività agricola più alta della media UE.
A questi numeri si aggiunge poi la performance nell’export agroalimentare che tiene e regge nonostante tutte le difficoltà globali, crescendo in percentuale quasi doppia rispetto all’export generale del Paese. Tutti motivi di orgoglio per un settore agroalimentare ormai costantemente trainante per il nostro Paese.
IL 2026: SI DELINEANO SFIDE ANCORA PIU IMPORTANTI
Ma guardando al 2026 in arrivo si delineano sfide ancora più importanti. Con una governance europea finora inadeguata che sembra avere l’obiettivo di ridurre questo straordinario continente ad alto potenziale, in passiva terra di conquista per altre aree del mondo. Ma gli agricoltori, più di chiunque altro, hanno dimostrato di non rassegnarsi ed hanno manifestato la loro indignazione protestando in maniera dura, ma civile ed imponendo un ultimatum alla presidente Von der Leyen che – una volta per tutte – speriamo abbia capito: smantellare o svendere il settore agroalimentare vuol dire mettere fine all’Unione Europea. Vedremo.
SI DECIDERA IL FUTURO DELL’EUROPA: ARMI FINE A SE STESSE O CIBO ACCESSIBILE A TUTTI
I prossimi giorni di negoziato saranno fondamentali per un 2026 che sarà risolutivo ed in cui si deciderà se il futuro dell’Europa saranno le armi fine a se stesse o il cibo di qualità accessibile a tutti e se alla fine emergerà l’autorevolezza di una civiltà in grado di riscoprire la sua grande capacità agricola manifatturiera e competitiva.
Noi siamo per quest’Europa e contrasteremo con ogni mezzo, forza e determinazione chiunque si opporrà a tale visione, fieri di appartenere ad un Paese e ad un settore che si stanno sempre più confermando guida e modello di questa Europa che vogliamo.
Luigi Scordamaglia
Amministratore delegato di Filiera Italia