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ENPAIA25/06/2026 13:38

Enpaia, Peleggi: Il suolo non si duplica: nell’era dell’AI, la vera infrastruttura è la terra

Enpaia, Peleggi: Il suolo non si duplica: nell’era dell’AI, la vera infrastruttura è la terra 

Viviamo in un tempo in cui l’intelligenza artificiale sembra poter fare tutto: prevedere, calcolare, ottimizzare, simulare. Ma c’è una cosa che nessuna tecnologia potrà mai fare: ricreare il suolo che perdiamo. È questo il punto di contatto — e di frizione — tra innovazione digitale e tutela del territorio. L’AI può accelerare processi, ma non può restituire un ettaro di terra impermeabilizzato, né rigenerare un ecosistema compromesso.

Così Giuseppe Peleggi, Direttore dell’Ufficio Studi, Ricerche e Rilevazioni Statistiche di ENPAIA, ha aperto il suo intervento al corso dei giornalisti del 25 giugno. Il rapporto delle Nazioni Unite sui costi ambientali dell’intelligenza artificiale ci ricorda una verità semplice: ogni algoritmo ha un’impronta fisica. Consuma acqua, energia, suolo. E mentre i data center crescono, l’Italia continua a perdere terreno agricolo, che è la nostra prima infrastruttura di sicurezza alimentare.

Peleggi ha sottolineato come il consumo di suolo e l’espansione incontrollata delle infrastrutture digitali rischino di convergere in un’unica vulnerabilità: Se non governiamo l’innovazione, rischiamo di sottrarre spazio proprio a ciò che ci permette di vivere: la terra che produce cibo, assorbe acqua, regola il clima, sostiene le comunità rurali. L’AI può essere una risorsa straordinaria, ma solo se integrata in una strategia che mette al centro la tutela del territorio.

Rivolgendosi ai giornalisti, ha aggiunto:Il vostro compito è cruciale: raccontare che la modernità non è una corsa cieca alla tecnologia, ma la capacità di tenere insieme progresso e limiti fisici del pianeta. L’acqua, il suolo, la biodiversità non sono variabili negoziabili. Sono la base materiale su cui si regge ogni innovazione, anche quella digitale.

E ha concluso con una visione che unisce ANBI, ENPAIA e il mondo agricolo: La sfida del futuro non è scegliere tra terra e tecnologia, ma costruire un modello in cui l’AI aiuti a proteggere ciò che non possiamo permetterci di perdere. Perché il suolo non si duplica, e l’acqua non si stampa in 3D. Sono loro le vere infrastrutture del Paese.