| Latte, Nocco (FdI): “Accordo al rialzo per sei mesi, risultato importante grazie alla mediazione del ministro Lollobrigida” |
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“L’accordo raggiunto al Masaf sul prezzo del latte rappresenta un risultato importante per gli allevatori italiani e conferma l’attenzione concreta del ministro Francesco Lollobrigida nei confronti di una filiera strategica per la nostra agricoltura e per la sicurezza alimentare nazionale”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, commentando l’intesa sottoscritta dalle associazioni rappresentative della filiera lattiero-casearia grazie all’intervento di mediazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. “La previsione di un prezzo al rialzo rispetto al trimestre precedente – prosegue Nocco – offre una risposta concreta agli allevatori, che negli ultimi mesi hanno dovuto affrontare una fase particolarmente complessa, segnata dalla pressione sui prezzi, dalle eccedenze produttive, dalle difficoltà di collocamento del latte e da costi di produzione che continuano a incidere pesantemente sui bilanci aziendali”. La senatrice sottolinea anche il valore della durata semestrale dell’intesa: “La validità dell’accordo per i prossimi sei mesi garantisce un orizzonte temporale più ampio rispetto alle precedenti intese trimestrali. Allevatori e trasformatori potranno così programmare con maggiore consapevolezza le proprie attività, evitando che l’incertezza del mercato ricada ancora una volta sull’anello più debole della filiera”. Il nuovo accordo, valido per il secondo semestre del 2026, si inserisce nel percorso avviato dal Masaf nel dicembre scorso, quando era stata definita una prima intesa per il prezzo del latte, e definisce per il Nord Italia un prezzo progressivo del latte alla stalla: 48 centesimi al litro nei mesi di luglio e agosto, 49 centesimi a settembre e ottobre e 50 centesimi a novembre e dicembre. Il prezzo sarà riconosciuto integralmente ai produttori che manterranno i quantitativi conferiti entro i livelli registrati nel 2025, anno caratterizzato da volumi particolarmente elevati, mentre l’eventuale produzione eccedente sarà oggetto di una contrattazione diretta tra il singolo allevatore e l’industria acquirente. “Il ministro Lollobrigida – evidenzia Nocco – ha scelto ancora una volta di non lasciare soli gli operatori, convocando le parti e favorendo una soluzione condivisa. È un metodo serio: ascoltare la filiera, responsabilizzare tutti i suoi protagonisti e intervenire per costruire condizioni economiche più equilibrate e durature”. Particolare attenzione, secondo la senatrice, dovrà essere riservata agli allevamenti del Centro-Sud: “Le intese devono trovare applicazione piena e coerente su tutto il territorio nazionale, prevedendo, come avviene tradizionalmente nel settore, una maggiorazione del prezzo riconosciuto per tenere conto dei maggiori costi sostenuti dalle aziende meridionali. Nei mesi scorsi ho ribadito con forza la necessità di rispettare il differenziale previsto per il Sud, perché si tratta di una condizione indispensabile per garantire equità all’interno della filiera e salvaguardare la sostenibilità economica dei nostri allevamenti. Difendere una remunerazione adeguata del latte – conclude Nocco – significa tutelare il lavoro quotidiano degli allevatori, la qualità delle produzioni italiane e la sopravvivenza di aziende che rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale, soprattutto nelle aree interne. Il plauso al ministro Lollobrigida è quindi pieno: ancora una volta ha dimostrato che il Governo Meloni conosce le difficoltà della zootecnia e lavora per offrire risposte concrete a chi produce”. |