Nasce APICE, Associazione nazionale produttori colture energetiche. Gorra (Confagricoltura Piacenza) eletto presidente
Il presidente di Confagricoltura Piacenza, Umberto Gorra, è stato eletto presidente di APICE – Associazione Produttori Italiani Colture Energetiche, il nuovo organismo nazionale nato per rappresentare, coordinare e valorizzare il ruolo dei produttori agricoli all’interno delle filiere delle colture energetiche e del biometano. L’elezione è avvenuta il 10 giugno a Mantova, in concomitanza della costituzione di APICE si è tenuto anche l’evento nazionale “Il Biometano in Italia 2026-2030”, promosso dalla Confederazione Generale Bieticoltori Italiani (CGBI), che ha riunito a Porto Mantovano oltre 150 partecipanti tra imprenditori agricoli, cooperative, operatori energetici, istituti finanziari, tecnici e rappresentanti delle istituzioni per un confronto sulle prospettive di sviluppo del comparto.
La costituzione di APICE rappresenta uno dei passaggi più significativi nel percorso di crescita della filiera del biometano agricolo. Negli ultimi anni il settore ha registrato una forte evoluzione, accompagnata da importanti investimenti e dall’ingresso di nuovi operatori industriali. Una dinamica destinata a proseguire nei prossimi anni e che richiede strumenti adeguati di rappresentanza, coordinamento e organizzazione dell’offerta agricola.
In questo contesto APICE nasce con l’obiettivo di rappresentare i produttori delle colture energetiche, favorire accordi di filiera, promuovere l’aggregazione dell’offerta, sostenere l’innovazione tecnica e contribuire alla definizione di rapporti contrattuali chiari e trasparenti tra i diversi soggetti coinvolti.
Nel corso del convegno il presidente di CGBI Gabriele Lanfredi ha illustrato l’evoluzione del sistema bieticolo e agroenergetico, evidenziando come il settore del biometano stia progressivamente assumendo una dimensione sempre più strutturata e come la crescita della domanda di biomasse agricole richieda una nuova capacità organizzativa della componente produttiva.
Tra i temi affrontati durante la giornata anche il ruolo dell’agricoltura nella produzione energetica, le prospettive di sviluppo del biometano in Italia, l’organizzazione della filiera, l’innovazione agronomica, la valorizzazione dei sottoprodotti agricoli e gli strumenti necessari per accompagnare gli investimenti previsti nei prossimi anni.
La nascita di APICE si inserisce in questo scenario come risposta alla necessità di rafforzare e organizzare la presenza del mondo agricolo in una filiera che coinvolge produzione, logistica, trasformazione industriale e mercato energetico.
«La crescita del biometano rappresenta una prospettiva importante per molte imprese agricole e richiede una capacità di organizzazione sempre maggiore – ha dichiarato Umberto Gorra, presidente di APICE –. APICE nasce con l’obiettivo di dare rappresentanza ai produttori agricoli e di favorire la costruzione di rapporti di filiera equilibrati, nei quali ciascun soggetto possa svolgere pienamente il proprio ruolo. Le aziende agricole non sono semplicemente fornitrici di materia prima, ma una componente essenziale dello sviluppo di questo settore. Per questo lavoreremo per favorire il dialogo tra agricoltura, trasformazione e istituzioni, promuovendo strumenti che consentano alle imprese di programmare gli investimenti e cogliere le opportunità che questa evoluzione mette loro a disposizione».
Confagricoltura ha sostenuto il percorso che ha portato alla costituzione della nuova associazione, riconoscendo l’importanza di dotare il settore di uno strumento capace di accompagnarne la crescita e di valorizzare il contributo delle imprese agricole.
Per Confagricoltura Piacenza l’elezione di Umberto Gorra alla guida di APICE rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli anni sul tema delle filiere agroenergetiche e della capacità delle imprese agricole del territorio di contribuire ai processi di innovazione.
Con l’avvio operativo dell’associazione prende forma un nuovo soggetto nazionale chiamato a rappresentare i produttori delle colture energetiche e a contribuire all’organizzazione di una filiera che nei prossimi anni sarà interessata da ulteriori sviluppi.