Alimentazione11/06/2024 16:39

Obesità, Competere.eu invia una lettera ai leader G7: Problema diventi prioritario

image_pdfimage_print

«Con questa iniziativa desideriamo porre all’attenzione dei leader delle economie mondiali una vera e propria emergenza sanitaria». Così Pietro Paganini, Presidente di Competere - Policy for Sustainable Development, spiega la decisione di inviare una lettera aperta al G7, in corso in questi giorni a Borgo Egnazia, in cui si pone in evidenza la questione dell’obesità, del sovrappeso, dei disturbi alimentari e più in generale di uno stile di vita poco equilibrato. «È dalle economie più forti del mondo che deve giungere una risposta a questa emergenza. Per questo, presenteremo le nostre proposte in occasione del G7 Salute, che si terrà ad Ancona il 9, 10 e 11 ottobre prossimi».

Elaborato da Competere, il documento inviato al G7 (in allegato la versione integrale) ha ottenuto il sostegno anche del Centro di Studio e Ricerca sull’Obesità (CSRO) dell’Università degli Studi di Milano.

«A livello globale – aggiunge Paganini – il numero totale di persone che convivono con l’obesità ha superato il miliardo, comprendendo 159 milioni di bambine/i e adolescenti e 879 milioni di adulti. Nel 2022, tra bambine/i e adolescenti, il tasso di obesità è stato quattro volte superiore rispetto al 1990. Tra gli adulti, è più che raddoppiato nelle donne e quasi triplicato negli uomini».

Competere e CSRO sottolineano che le cause dell’obesità non sono riconducibili esclusivamente a cosa mangiamo. Al contrario, si tratta un complesso insieme di fattori: l’alimentazione e gli stili di vita (qualità, quantità e frequenza del consumo calorico, dispendio energetico); altri aspetti dello stile di vita (stress, qualità del sonno, stato emotivo, assunzione di farmaci); fattori socio economici e relazionali (condizioni economiche e dinamiche sociali); fattori genetici e metabolici (predisposizioni genetiche e variazioni metaboliche individuali).

«Dati alla mano – osserva Paganini – le politiche attuate finora, per esempio i sistemi di etichettatura nutrizionale fronte-pacco, non hanno raggiunto i risultati promessi e mai li otterranno perché non rispondono al problema. Al contrario, si sono rivelate più un’illusione per i cittadini/consumatori, anziché uno stimolo a coltivare le proprie conoscenze sulla nutrizione e l’alimentazione. È urgente quindi spostare l’attenzione dalle soluzioni generalizzate a interventi mirati e personalizzati di prevenzione e terapia. Lo sviluppo tecnologico dell’Internet delle Cose e dell’Intelligenza Artificiale, la Fisica Quantistica, i salti avanti nella medicina personalizzata e, più in generale, l’evoluzione delle scienze umane, sociali e naturali, ci offrono oggi gli strumenti indispensabili per implementare soluzioni su misura che rispondano alle esigenze specifiche di ogni individuo. Al G7 Salute di Ancona, i leader mondiali dovranno confrontarsi proprio su questo: quali sono le soluzioni di tecnologia avanzata per prevenire e contenere un’emergenza come la malnutrizione da eccesso?»

Da qui l’appello lanciato da Michele Carruba, Presidente del Centro di Studio e Ricerca sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano: «L’obesità è oggi riconosciuta come una sindemia negletta che ha gravissime ripercussioni sulla salute pubblica e sui sistemi sanitari nazionali, sulle relazioni sociali e interpersonali, sulla produttività e sull’economia globale, incidendo profondamente sul benessere psicofisico dei cittadini. Essendo la principale causa indiretta di mortalità a livello mondiale, attraverso le cosiddette malattie non trasmissibili, è imperativo intensificare gli sforzi per promuovere politiche mirate alla riduzione dell’obesità, focalizzandosi su approcci che permettano ai cittadini di adottare uno stile di vita equilibrato e sostenibile».

Competere e CSRO si impegnano quindi a presentare un documento propositivo che verrà illustrato al G7 Salute di Ancona il 9, 10 e 11 ottobre prossimi.

image_pdfimage_print