Ricerca, Andrea Rocchi: Il CREA al fianco delle imprese per un agrifood più innovativo, competitivo e sostenibile
L’agrifood italiano potrà vincere la partita della competitività, se sarà capace di trasformare conoscenza e ricerca in innovazione concreta, accessibile e utilizzabile dalle imprese. Oggi il settore deve affrontare sfide complesse – dai cambiamenti climatici alla scarsità delle risorse, dalla transizione tecnologica ed energetica alle sempre più ricorrenti crisi geopolitiche internazionali, fino alla crescente pressione competitiva dei mercati globali – che richiedono soluzioni scientifiche avanzate, rapidamente trasferibili al sistema produttivo ed economicamente sostenibili”, così il presidente del CREA Andrea Rocchi, in occasione della tavola rotonda “Agrifood tra innovazione, investimenti e competitività della filiera”, organizzata nell’ambito di Forbes Italia Business Agrifood.
“Il compito della ricerca pubblica è accompagnare questa trasformazione mettendo a disposizione delle imprese strumenti concreti: agricoltura digitale, gestione intelligente dei dati, sistemi di supporto alle decisioni, nuove tecnologie genomiche e modelli produttivi più efficienti. In questo quadro, le Tecnologie di Evoluzione Assistita rappresentano una frontiera strategica: il CREA coordina il progetto nazionale TEA4IT, tra le iniziative più avanzate per lo sviluppo di colture più resilienti agli stress climatici e alle fitopatie– spiega Rocchi –.
L’innovazione oggi si costruisce insieme alle imprese. Attraverso living labs, aziende sperimentali e percorsi di innovazione aperta, il CREA coinvolge ricercatori, agricoltori, tecnici e operatori del settore nella definizione e sperimentazione delle soluzioni, promuovendo un modello di co-produzione dell’innovazione capace di rispondere ai bisogni reali delle filiere. Parte integrante di questo percorso è valorizzare il patrimonio di risultati della ricerca del CREA, con brevetti, privative per novità vegetali e varietà iscritte ai registri nazionali, un capitale di conoscenze che deve tradursi sempre più in opportunità concrete per le imprese – aggiunge il Presidente –.
L’innovazione – conclude – non riguarda solo le tecnologie, ma anche competenze e capacità di creare valore aggiunto attraverso alleanze tra ricerca, imprese, istituzioni e formazione. È dall’integrazione tra conoscenza scientifica, investimenti e capacità imprenditoriale che passa il futuro dell’agroalimentare italiano e il contributo che il CREA intende continuare a garantire al Paese.”
L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e di confronto sulle prospettive di sviluppo dell’agrifood italiano nei prossimi anni, dall’innovazione alla competitività delle filiere fino alle strategie per consolidare la presenza e il posizionamento dell’agroalimentare nazionale sui mercati internazionali.
L’iniziativa è stata organizzata da Forbes Italia, edizione italiana della celebre rivista economica statunitense dedicata a business, innovazione e leadership, e ha visto la partecipazione, oltre al presidente Andrea Rocchi, di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle imprese e delle principali organizzazioni della filiera agroalimentare italiana: Patrizio La Pietra, Sottosegretario di Stato al MASAF; Livio Proietti, Presidente ISMEA; Francesco Casillo, Presidente e amministratore delegato Casillo S.p.A.; Igor Boccardo, Amministratore Delegato e Direttore Generale Leone Alato; Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura; Federico Sannella, Corporate Affairs Director Birra Peroni; Dominga Cotarella, Founder Famiglia Cotarella; Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato di Filiera Italia e Capo Area Mercati di Coldiretti.