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Agricoltura15/06/2026 14:56

Anacer: Import/export cereali in Italia nei primi tre mesi del 2026

Anacer: Import/export cereali in Italia nei primi tre mesi del 2026


Sulla base dei dati provvisori Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo trimestre 2026 sono diminuite sia nelle quantità di 328.600 tonnellate (-4,9%) e sia nei valori di 286,0 milioni di euro (-12,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel periodo in esame risultano diminuire sia in quantità che in valore le importazioni dei principali cereali, in particolare il grano duro (-148.000 tonnellate, pari a -80,4 milioni di euro), il grano tenero (-94.000 t, pari a -67,7 milioni di euro) ed il mais (-83.000 tonn, pari a -50,6 milioni di euro). Aumentano invece gli arrivi di orzo (+33.000 t, pari a +4,8 milioni di euro) e di avena (+6.700 t, pari a +1,5 milioni di euro).

Le importazioni di riso, considerato nel complesso tra risone, riso lavorato e semigreggio, aumentano di 18.600 t (+29,1%), pari a +3,6 milioni di euro (+5,8%).

Per quanto riguarda le oleaginose e relative farine, si riscontra un calo delle quantità importate sia di farine proteiche vegetali (-7.000 t, pari a -26,1 milioni di euro), sia di semi e frutti oleosi (-58.000 t, pari a -46,9 milioni di euro).

 

gennaio – marzo

Import

            2 0 2 6

 

        2 0 2 5
Tonn. Milioni di euro Tonn. Milioni di euro
         
– GRANO TENERO 1.636.010 368,4 1.729.557 436,1
– GRANO DURO 643.411 181,1 791.668 261,5
– MAIS 1.986.133 497,1 2.069.444 547,7
– ORZO 238.142 50,5 204.773 45,7
– AVENA 13.180 3,4 6.440 1,8
– ALTRI CEREALI 48.657 23,4 53.471 25,6
– RISO (nel complesso) 82.485 65,9 63.878 62,2
– TRASFORMATI+SOSTITUTIVI 357.980 129,3 337.709 127,6
– MANGIMI A BASE DI CEREALI 113.065 265,0 128.913 289,2
  – di cui alimenti per cani e gatti 88.546 224,1 100.728 249,2
– CRUSCA 18.647 4,1 15.942 3,5
TOTALE 5.137.710 1.588,0 5.401.795 1.800,9
– FARINE PROTEICHE VEGETALI 649.237 195,0 656.193 221,1
– SEMI E FRUTTI OLEOSI 609.726 297,8 667.315 344,6
TOTALE SEMI E FARINE 1.258.963 492,8 1.323.508 565,7

TOTALE COMPLESSIVO IMPORT 6.396.672 2.080,8 6.725.303 2.366,6

(Elaborazione Anacer base dati Istat)

Le esportazioni dall’Italia nel primo trimestre 2026 diminuiscono nelle quantità di 49.100 tonnellate (-3,8%) e nei valori di 36,9 milioni di euro (-2,4%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le esportazioni dall’Italia nel primo trimestre 2026 diminuiscono nelle quantità di 49.100 tonnellate (-3,8%) e nei valori di 36,9 milioni di euro (-2,4%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La riduzione delle quantità esportate si deve in particolare ai prodotti trasformati (-44.700 t, pari a -20,7 milioni di euro), ai cereali in granella (-16.900 t) ed al riso (-16.600 tonnellate considerato nel complesso tra risone, semigreggio e lavorato). Registrano invece un incremento quantitativo le esportazioni di farina di grano tenero (+11.200 t, pari a +7,3 milioni di euro), di pasta alimentare (+13.200 t, con controvalore in calo di 22,8 milioni di euro) e di mangimi a base di cereali (+8.600 t, pari a +12,2 milioni di euro).

gennaio – marzo

Export

2 0 2 6 2 0 2 5
Tonn. Milioni di euro Tonn. Milioni di euro
         
– CEREALI IN GRANELLA 37.216 64,0 54.118 48,4
– RISO (nel complesso) 173.139 208,0 189.788 233,7
– FARINA DI GRANO TENERO 96.158 76,7 84.963 69,4
– SEMOLA DI GRANO DURO 32.346 21,0 36.199 23,7
– TRASFORMATI 211.197 134,8 255.911 155,5
– PASTE ALIMENTARI 575.807 786,0 562.623 808,8
– MANGIMI A BASE DI CEREALI 112.550 180,3 103.910 168,1
 

TOTALE

 

1.238.413 1.470,7 1.287.512 1.507,6

(Elaborazione Anacer base dati Istat)

*  *  *

SALDO VALUTARIO DELL’IMPORT/EXPORT DEL SETTORE NEI PRIMI TRE MESI DEL 2026

 

  2026

Milioni

di euro

2025

Milioni

di euro

– IMPORTAZIONI -2.080,8   -2.366,6  
– ESPORTAZIONI +1.470,7   +1.507,6  
SALDO -610,0   -859,0  

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi tre mesi del 2026 un esborso di valuta pari a 2.080,8 milioni di euro (2.366,6 nel 2025) ed introiti per 1.470,7 milioni di euro (1.507,6 nel 2025). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -610,0 milioni di euro, contro -859,0 milioni di euro nel 2025.