Areté. Pillole dai mercati: noci in equilibrio precario, zucchero in tensione, latte a due velocità, scorte gas ai minimi
NOCI
L’International Nut and Dried Fruit Council (INC), in occasione della conferenza di Macao di metà maggio, ha condiviso le prime previsioni per la campagna 2026/27 del mercato delle noci.
La produzione mondiale è attesa a 2,87 Mio t, in aumento del 2% rispetto alla campagna corrente, sostenuta principalmente dal record produttivo in Cina, da un raccolto statunitense di “scarica” sopra la norma e da una buona produzione cilena, seppur in calo.
Per gli Stati Uniti, INC prevede un raccolto 2026 a 669.500 t, in calo del 9% su base annua ma comunque elevato per una campagna di “scarica”, grazie a condizioni colturali positive e a una fioritura anticipata senza criticità rilevanti.
In Cile, la produzione di inizio 2026 è stata stimata a 165.000 t, in calo del 10% rispetto al 2025, per effetto della contrazione delle superfici e di rese penalizzate in alcune aree. La qualità del raccolto risulta tuttavia ottima, con gherigli chiari, elemento favorevole per la domanda di Europa e Medio Oriente.
In Cina, principale produttore mondiale, INC prevede un raccolto record di 1,6 Mio t, +7% rispetto al 2025. Anche l’export cinese continua a crescere, sostenuto da maggiori investimenti nella lavorazione interna e dall’espansione delle superfici nello Xinjiang.
Secondo le analisi di Areté, a fronte di consumi attesi a 2,89 Mio t, in crescita del 6%, il mercato mondiale delle noci 2026/27 si configurerebbe in lieve deficit, delineando un quadro di progressivo riequilibrio dopo diverse campagne caratterizzate da ottima disponibilità e prezzi storicamente contenuti.
ZUCCHERO
A maggio i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato aumenti: in media, rispetto ad aprile, +5,2% lo zucchero grezzo e +3,4% lo zucchero bianco quotati su The ICE.
Areté segnala come il principale fattore di supporto ai prezzi sia rappresentato dalle aspettative di una minore offerta nelle principali aree di esportazione globale.
Brasile: secondo i dati pubblicati dal Dipartimento di Agricoltura Statunitense (USDA) nel report “Sugar World Market and Trade”, la produzione 2026/27 è prevista in calo dell’1,6%. Gli elevati prezzi energetici continuano infatti a incentivare la produzione di etanolo a scapito dello zucchero, nonostante la maggiore disponibilità di canna. Il calo previsto da USDA è più consistente rispetto a quello proiettato da Conab (Companhia Nacional de Abastecimento, -0,5%), ma ancora inferiore rispetto alle proiezioni di Safras & Mercado (-7,4%).
Thailandia: USDA prevede un calo produttivo del 15,6% nel 2026/27 per via di un decremento delle superfici di canna da zucchero. L’agenzia governativa OCSB (Office of the Cane and Sugar Board) ha stabilito un prezzo al produttore al di sotto dei costi di produzione.
India: nonostante la prima proiezione di USDA indichi un aumento produttivo del 12% nel 2026/27, le attese di una stagione monsonica inferiore alla media mantengono elevata l’incertezza sulla disponibilità di canna da zucchero per la prossima campagna. Inoltre, a metà maggio il Governo Indiano ha bloccato le esportazioni di zucchero fino al 30 settembre 2026per calmierare i prezzi interni.
A livello globale la produzione 2026/27 registrerebbe quinti un calo dello 0,6%, a causa della minore produzione in Brasile, Thailandia, USA (-4,6%) e UE (-7,5%) solo parzialmente compensata dall’aumento dell’output attualmente previsto per l’India.
LATTE
A maggio i prezzi medi delle principali trasformazioni del latte in UE hanno registrato tendenze divergenti. Rispetto ad aprile, sulla piazza di riferimento di Kempten, -8% il burro, -2% la polvere di latte intero (WMP), +6% la polvere di latte scremato (SMP), +1% l’edamer e +18% la polvere di siero.
Areté segnala come il confronto con i livelli di prezzi di aprile 2025 evidenzi una congiuntura di prezzi dei grassi ancora relativamente bassi: burro -47%, WMP -24% ed edamer -22%. SMP e polvere di siero registrano invece rispettivamente un +23% e un +59% a fronte soprattutto di una domanda particolarmente sostenuta.
Il prezzo del latte intero tedesco spot quotato a Milano segna invece un +5% tra aprile e maggio 2026, -50% rispetto ai livelli di maggio 2025.
GAS
Nel mese di maggio, i prezzi di gas ed energia elettrica, a livello medio, hanno registrato rialzi rispetto ad aprile. Il prezzo del TTF, riferimento europeo del gas, ha segnato un +5,0%, il prezzo del PSV, riferimento nazionale, è invece cresciuto in misura più contenuta (+1,0%), riducendo il premio rispetto al TTF da 2,13 €/MWh a 0,39 €/MWh, un valore più basso rispetto alla media degli ultimi 5 anni (1,36 €/MWh).
Areté segnala come a sostenere i prezzi sia soprattutto il quadro geopolitico, con il mercato europeo esposto a possibili interruzioni o riallocazioni dei flussi di GNL.
Intanto le scorte si confermano fragili. A livello europeo, gli stoccaggi restano infatti inferiori alla media 2022-2025 di circa 18,5 punti percentuali. A fine maggio il livello di riempimento risulta al 40%rispetto al 48% dello scorso anno e ai minimi per il mese dal 2021. In Italia le scorte risultano piene per circa il 59% (livelli simili allo scorso anno), contribuendo a contenere il rialzo del PSV rispetto al TTF.
La Commissione UE ritiene possibile l’obbiettivo di un riempimento all’80% entro fine estate, pur segnalando che le tensioni in Medio Oriente continuano ad alimentare incertezza e volatilità sui mercati energetici.