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Agricoltura05/06/2026 11:52

Coprob: filiera dello zucchero, la ricerca scientifica ANBI-CER supporta la resa e la tutela dai cambiamenti climatici

Coprob: filiera dello zucchero, la ricerca scientifica ANBI-CER supporta la resa e la tutela dai cambiamenti climatici

Quale è la reazione delle nostre colture di pregio di fronte all’incidenza dei fenomeni estremi? Il mutamento repentino del clima, caratterizzato dall’incremento delle temperature e da precipitazioni violente, condiziona sempre di più ed in maniera determinante sia l’andamento stagionale del comparto agricolo sia le attività agronomiche che l’imprenditore deve necessariamente realizzare, in modo mirato e altamente specifico, per poter conservare il suo valore e redditività.
In questo scenario complesso il ruolo della risorsa idrica risulta fondamentale, così come imprescindibile è diventato l’impiego della stessa per una pratica irrigua adeguata. Per queste ragioni che due realtà come Coprob Italia Zuccheri (unico produttore nazionale di zucchero italiano al 100%) eANBI, grazie al laboratorio dell’innovazione di Acqua Campus di Budrio, hanno svolto una sperimentazione triennale – coordinata dal team agronomico del Canale Emiliano Romagnolo e dai tecnici Coprob – unica nel suo genere, dedicata interamente alla barbabietola da zucchero, coltura storica del nostro territorio. L’irrigazione della coltura infatti, nell’areale della pianura Padana, non è mai stata una pratica agronomica fino ad ora indispensabile, ma a seguito dei recenti studi, certifica che può elevare la produzione sia delle radici che della percentuale di saccarosio.
Un risultato non scontato e secondario che ha colpito positivamente anche l’Università degli Studi di Milano Statale: “Il risultato ottenuto è significativo e conferma che, nel contesto del cambiamento climatico, l’irrigazione assume un ruolo sempre più strategico – ha spiegato Claudio Gandolfi, docente ordinario di Idraulica agraria –, contribuendo a migliorare la quantità e la qualità delle produzioni agrarie e a garantirne la continuità anche in annate siccitose”.
I risultati del progetto sperimentale “Innovazione irrigua nella barbabietola a sostegno della resa” sono stati illustrati oggi a Minerbio (Bo) all’interno dello stabilimento produttivo di Coprob Italia Zuccheri davanti ad un pubblico di eccezione, tra istituzioni, associazioni professionali Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative e CIA, università e numerosi coltivatori e contoterzisti.
Alla giornata, coordinata dal giornalista Andrea Gavazzoli, sono intervenuti: il presidente di Coprob Italia Zuccheri Luigi Maccaferri; il presidente di ANBI Francesco Vincenzi; il direttore generale di ANBIMassimo Gargano; il presidente del Consorzio CER Nicola Dalmonte; il professor Claudio Gandolfi; il ricercatore di Acqua Campus CER-ANBI Salvatore Gentile; il direttore generale di Coprob Italia ZuccheriMoreno Basilico; Valentina Borghi (Coldiretti), Andrea Betti (Confagricoltura), Lorenzo Catellani(Cia) e Paolo Bono (Confcooperative); Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna; e l’onorevole Francesco Battistoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
 
LE DICHIARAZIONI
“La bietola non rappresenta soltanto una fonte di reddito. È una coltura da rinnovo fondamentale per la fertilità dei terreni e per la sostenibilità delle aziende agricole – ha evidenziato Luigi Maccaferri,presidente di Coprob Italia Zuccheri –. La collaborazione presentata oggi con ANBI-CER nasce dall’esigenza di investire in ricerca per consentire alla barbabietola da zucchero di essere maggiormente resiliente alla luce dei cambiamenti climatici e per renderla più redditizia per l’agricoltore – ha proseguito Maccaferri; è importante infatti sottolineare che il nostro obiettivo non può essere quello di vivere di contributi. Gli aiuti pubblici sono indispensabili per accompagnare la transizione, ma devono servire a costruire una filiera dello zucchero 100% italiano stabile, fondata su contratti equi, remunerazione adeguata agli agricoltori, reciprocità delle regole e innovazione per affrontare il cambiamento climatico. Oggi stiamo parlando con il governo e le regioni, per un piano di rilancio e di sostegno del settore, la Regione Emilia-Romagna è deputata e coordinatrice di questo tavolo, la ringrazio e auspico che si possa concentrare su uno sviluppo sostenibile della filiera”.
“Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno oggi un’incidenza diretta sulle colture del territorio influenzandone produttività e sostenibilità economica del settore agricolo – ha dichiarato il presidente di ANBI Francesco Vincenzi –: ANBI promuove ed incentiva sempre di più la ricerca scientifica e tecnologica in campo agronomico e grazie agli studi avanzati come questo, realizzato nei laboratori di Acqua Campus, accompagna non solo i Consorzi di bonifica associati in un percorso d’innovazione, ma mette a disposizione dell’impresa conoscenze e metodologie concrete che consentono il miglior impiego dell’acqua. Gli studi ‘sartoriali’ svolti per Coprob Italia Zuccheri dimostrano infatti come sia essenziale e proficuo il contributo offerto per la resilienza di una coltura storica, strategica e da tutelare nel panorama emiliano romagnolo e nazionale”.
“Di fronte agli effetti sempre più critici dei cambiamenti climatici, investire nell’innovazione irrigua significa dare strumenti concreti alle imprese agricole per continuare a produrre reddito, qualità e sostenibilità – ha concluso Alessio Mammi,assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna –. La sperimentazione presentata oggi dimostra come ricerca applicata, gestione efficiente della risorsa idrica e collaborazione tra enti pubblici, consorzi e imprese possano generare risultati immediatamente utili per il mondo agricolo. La collaborazione tra Coprob, ANBI e CER dimostra come l’innovazione possa tradursi in risposte concrete per le imprese agricole e per una filiera strategica per la nostra Regione e per il Paese come quella bieticolo-saccarifera. L’Emilia-Romagna ha sostenuto con convinzione questi percorsi, anche attraverso risorse dedicate ai progetti di innovazione, divulgazione e trasferimento tecnologico che valorizzano le attività svolte nell’ambito di Acqua Campus, oggi punto di riferimento nazionale per la dimostrazione e il trasferimento delle innovazioni in agricoltura. Crediamo infatti che sia fondamentale rendere le conoscenze e le tecnologie sviluppate dalla ricerca concretamente accessibili agli agricoltori, attraverso campi prova, attività formative e strumenti digitali. È questa la direzione che dobbiamo continuare a seguire: trasformare la ricerca in soluzioni operative capaci di aumentare la resilienza, la competitività e la sostenibilità delle nostre filiere agricole”.
“L’acqua non è più soltanto una risorsa naturale: è una vera infrastruttura strategica per il futuro dell’agricoltura italiana – ha aggiunto Francesco Battistoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati –. I risultati della ricerca triennale realizzata da Coprob e CER dimostrano che innovazione e ricerca possono offrire risposte concrete alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Oggi siccità e dissesto idrogeologico sono due facce della stessa medaglia e richiedono una gestione sempre più efficiente della risorsa idrica, capace di valorizzare il ruolo dei Consorzi di bonifica e delle infrastrutture irrigue. La collaborazione tra Coprob, CER e ANBI rappresenta un modello virtuoso di come sostenibilità ambientale e competitività agricola possano crescere insieme. Difendere la filiera dello zucchero 100% italiano significa investire nel lavoro, nel territorio e nella sovranità alimentare del nostro Paese”.
 
L’ESITO DELLA RICERCA
In uno scenario climatico sempre più instabile, la barbabietola da zucchero trova nell’irrigazione un fattore determinante per il successo produttivo. I risultati del triennio sperimentale 2023-2025, condotto da CER (Consorzio di bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo) e COPROB – Italia Zuccheri presso l’Area Ricerche di Acqua Campus, confermano che la gestione della risorsa idrica non è solo una misura per affrontare la siccità, ma un investimento strategico indispensabile. Il confronto tra annate profondamente diverse ha evidenziato come l’approccio debba essere flessibile: nelle annate caratterizzate da elevata piovosità, come il 2023, la coltura può fare a meno di interventi irrigui, mentre la criticità dei periodi siccitosi rende l’irrigazione unasset irrinunciabile. In queste condizioni estreme, le tesi irrigate ottengono una Produzione Lorda Vendibile decisamente superiore utilizzando sistemi a goccia che si confermano, per questa coltura, i più performanti in termini di rese e qualità tecnologica. La sperimentazione, inoltre, indica l’irrigazione di soccorso come un eccellente compromesso per l’imprenditore agricolo: una soluzione razionale ed efficiente, capace di proteggere la coltura e stabilizzare i margini di profitto senza sopportare gli oneri dei sistemi più intensivi. Grazie all’integrazione di modelli previsionali avanzati, come IRRIFRAME sistema di consiglio irriguo di ANBI e CER, e al monitoraggio satellitare NDVI (Normalized Difference Vegetation Index, è l’indice satellitare più utilizzato per valutare lo stato di salute e la vigoria della vegetazione), è oggi possibile ottimizzare l’uso della risorsa idrica adattando la strategia alle reali esigenze della coltura per garantire standard qualitativi elevati in ogni annata. I dati del 2025 chiariscono che l’irrigazione avanzata è l’unica strategia in grado di trasformare una potenziale crisi climatica in una coltura resiliente. Questi risultati, ottenuti grazie alle nuove strategie di gestione idrico-nutritiva, offrono al comparto bieticolo risposte concrete per una sostenibilità economica e ambientale sempre più solida.