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In parlamento24/06/2026 12:41

Caccia, interrogazione Floridia (Gruppo per le Autonomie): chiarimenti su disegno di legge AS 1552

Atto Senato

Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-03137

presentata da

AURORA FLORIDIA
martedì 23 giugno 2026, seduta n.431

FLORIDIA Aurora, CATTANEO, DI GIROLAMO, NATURALE, BEVILACQUA, LICHERI Sabrina, MAIORINO, SCALFAROTTO, SIRONI, SBROLLINI, GUIDOLIN, IRTO – Ai Ministri dell’ambiente e della sicurezza energetica e dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Premesso che:

il disegno di legge AS 1552 recante modifiche alla normativa in materia di attività venatoria è attualmente all’esame del Parlamento e contiene disposizioni che incidono significativamente sul regime di tutela della fauna selvatica e degli habitat naturali;

nel corso dell’iter parlamentare numerose associazioni ambientaliste, organizzazioni scientifiche ed esperti del settore hanno espresso preoccupazioni circa la compatibilità di alcune disposizioni del provvedimento con gli obblighi derivanti dal diritto europeo e internazionale in materia di conservazione della biodiversità;

in particolare, sono state segnalate criticità riguardanti, tra l’altro, l’indebolimento del principio di tutela della fauna selvatica, la riduzione delle garanzie scientifiche e del controllo tecnico indipendente, l’allentamento dei controlli sulla cattura di uccelli selvatici e sull’impiego dei richiami vivi, l’ampliamento delle aree cacciabili anche in contesti particolarmente sensibili, l’estensione dei periodi e delle modalità di caccia, la tutela insufficiente delle rotte migratorie e l’introduzione di misure suscettibili di favorire forme di turismo venatorio;

considerato che:

l’Italia ha ratificato la convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa, nota come Convenzione di Berna, assumendo precisi obblighi internazionali in materia di conservazione delle specie e dei loro habitat;

risulta che il presidente del comitato permanente della Convenzione di Berna, a seguito di una segnalazione concernente i possibili profili di incompatibilità del disegno di legge AS 1552 con la convenzione, abbia trasmesso al Governo italiano una formale richiesta di chiarimenti;

l’iniziativa ha particolare rilevanza istituzionale, poiché testimonia l’attenzione degli organismi internazionali competenti rispetto agli effetti che le modifiche normative proposte potrebbero produrre sull’osservanza degli obblighi assunti dall’Italia in sede internazionale;

risulta, altresì, che analoghe preoccupazioni siano state manifestate anche dalla Commissione europea in relazione ad alcuni e ulteriori profili del provvedimento;

dato atto che:

il rispetto degli obblighi internazionali costituisce un principio fondamentale dell’ordinamento repubblicano e il Parlamento deve essere posto nelle condizioni di conoscere tempestivamente eventuali rilievi formulati da organismi internazionali ed europei nei confronti di iniziative legislative in corso di approvazione;

l’acquisizione e la pubblica conoscenza dei chiarimenti richiesti e delle risposte predisposte dal Governo appaiono indispensabili per consentire una valutazione pienamente informata delle conseguenze giuridiche, ambientali e istituzionali del disegno di legge;

eventuali profili di incompatibilità con la Convenzione di Berna potrebbero esporre l’Italia a procedure di monitoraggio, contestazioni internazionali e ulteriori contenziosi, oltre a determinare un arretramento delle politiche di tutela della biodiversità in una fase storica caratterizzata dall’aggravarsi della crisi climatica ed ecologica,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo confermino l’avvenuta ricezione della richiesta formale di chiarimenti trasmessa dal presidente del comitato permanente della Convenzione di Berna in relazione al disegno di legge AS 1552;

quale sia il contenuto puntuale delle questioni sollevate dal comitato permanente e quali specifici profili del disegno di legge siano stati oggetto di richiesta di approfondimento;

se il Governo abbia già predisposto o trasmesso una risposta ufficiale e, in caso affermativo, quali siano gli argomenti giuridici, scientifici e tecnici posti a fondamento delle proprie valutazioni;

se intenda trasmettere alle Camere la documentazione relativa alla corrispondenza intercorsa con il comitato permanente della Convenzione di Berna e con le istituzioni europee competenti;

se, alla luce delle richieste di chiarimento formulate dagli organismi internazionali ed europei competenti, non ritenga opportuno promuovere una rivalutazione delle disposizioni maggiormente controverse, al fine di evitare possibili violazioni degli obblighi di tutela della fauna selvatica e della biodiversità.

(4-03137)