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Agricoltura12/06/2026 17:56

Crisi dei fertilizzanti, Copa Cogeca: Commissione completa sua risposta a breve termine, ma resta insufficiente

Oggi la Commissione europea ha presentato una serie di adeguamenti complementari alla PAC, volti a fornire agli Stati membri maggiore flessibilità per sostenere gli agricoltori che si trovano ad affrontare un forte aumento dei costi dei fertilizzanti. Queste misure integrano la proposta presentata all’inizio di questa settimana per rafforzare la riserva per la crisi agricola. Copa e Cogeca riconoscono che questi annunci rappresentano un primo passo positivo. Tuttavia, queste proposte dovrebbero essere considerate per quello che sono: adeguamenti limitati che lasciano inalterate le questioni centrali e non sono all’altezza della portata della crisi che potrebbe colpire l’agricoltura europea nei prossimi mesi.

Tramite il Commissario per l’Agricoltura Christophe Hansen, la Commissione ha confermato un aumento della riserva per la crisi agricola, che dovrebbe raggiungere i 540 milioni di euro, consentendo agli Stati membri di integrare tale importo con ulteriori aiuti nazionali. Come già sottolineato mercoledì, questo stanziamento rappresenta un primo tentativo di risposta alla crisi e va accolto con favore. Tuttavia, rimane molto limitato se rapportato al numero di agricoltori europei colpiti e alla portata della crisi che potrebbe manifestarsi durante la stagione agricola 2026-2027, soprattutto perché queste risorse non saranno utilizzate esclusivamente per far fronte all’aumento dei costi dei fertilizzanti. Inoltre, elude un necessario dibattito sui meccanismi europei come il CBAM, che gonfiano strutturalmente i prezzi dei fertilizzanti lasciando agli agricoltori l’intero onere.

La flessibilità offerta agli Stati membri per anticipare i pagamenti diretti della PAC e introdurre un nuovo regime di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale potrebbe contribuire ad alleviare i problemi di liquidità per alcuni agricoltori.

Tuttavia, sebbene la riallocazione degli strumenti esistenti della PAC possa fornire un sollievo a breve termine alle pressioni sulla liquidità, non crea nuove risorse. Si limita a spostare i finanziamenti da una finalità all’altra, il che significa che qualsiasi sostegno reso disponibile oggi ridurrà inevitabilmente le risorse a disposizione degli agricoltori domani. Inoltre, pur sembrando una soluzione rapida, in pratica è tutt’altro che immediata. Qualsiasi modifica richiede negoziati a livello UE, adeguamenti ai piani strategici nazionali della PAC e procedure amministrative che inevitabilmente richiedono tempo.

Gli agricoltori che oggi si trovano ad affrontare costi di produzione in forte aumento hanno bisogno di un sostegno che li raggiunga rapidamente, non dopo lunghi cicli di approvazione delle politiche.

I recenti sviluppi hanno già dimostrato quanto rapidamente i mercati dei fertilizzanti possano essere destabilizzati da eventi geopolitici. In un momento in cui i fertilizzanti rappresentano una delle maggiori voci di costo di produzione nell’agricoltura europea – e il singolo fattore di costo più importante per molti agricoltori che coltivano seminativi – i ritardi nell’erogazione di un sostegno efficace rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole, la produzione alimentare e l’accessibilità economica del cibo per i consumatori europei.

Copa e Cogeca ribadiscono pertanto il loro appello per ulteriori misure che possano essere attuate senza indugio e senza significative implicazioni di bilancio. In particolare, esortiamo le istituzioni europee a introdurre immediatamente una deroga d’emergenza alle soglie della Direttiva Nitrati per letame e digestato, consentendo agli agricoltori di utilizzare maggiormente le fonti di nutrienti disponibili, migliorando al contempo la trasparenza nei mercati dei fertilizzanti per prevenire eccessiva volatilità e speculazione. Chiediamo inoltre alla Commissione e al Consiglio di sospendere immediatamente il meccanismo CBAM per i fertilizzanti.

La crisi dei fertilizzanti richiede una rapidità e una determinazione eccezionali. Copa e Cogeca invitano ora il Consiglio e il Parlamento europeo ad adottare al più presto queste prime misure e a continuare a lavorare su ulteriori soluzioni che forniscano agli agricoltori la certezza e il sostegno pratico di cui hanno urgente bisogno. La sicurezza alimentare e la resilienza del settore agricolo europeo non possono permettersi ritardi.