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Agricoltura12/06/2026 17:57

Pac, Copagri: condizionalità sociale deve andare di pari passo con sostenibilità economica

“La dignità del lavoro, la sicurezza nei campi e l’applicazione dei contratti collettivi sono i pilastri su cui poggia la qualità del nostro Made in Italy agroalimentare. Chi opera nella illegalità o sfrutta i lavoratori fa concorrenza sleale prima di tutto agli agricoltori onesti, e va sanzionato senza esitazioni”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo al convegno “Verso la PAC 2028-2034: prospettive e priorità per l’agricoltura italiana ed europea”, svoltosi negli spazi dell’Ufficio del Parlamento europeo su iniziativa del Gruppo S&D.

“In questo senso, la condizionalità sociale può e deve essere uno strumento di valorizzazione etica, ma affinché funzioni davvero dobbiamo declinarla secondo alcune direttrici fondamentali, a partire dalla sostenibilità economica”, ha osservato il presidente.

“Non può esserci sostenibilità sociale, né tantomeno ambientale, se non c’è sostenibilità economica; anche e soprattutto per questo, non si può prescindere da un bilancio agricolo adeguato, che sia autonomo e non vincolato ad altri settori produttivi”, ha proseguito Battista, ricordando che “oggi i produttori si trovano stretti in una morsa drammatica tra l’impennata dei costi di produzione, le sempre più frequenti ricadute dei cambiamenti climatici e i prezzi all’origine drammaticamente schiacciati al ribasso per prodotti chiave, quali il grano duro e l’olio d’oliva”.

“Quando un agricoltore è costretto a vendere il proprio prodotto sotto i costi di produzione, si mette a rischio la tenuta stessa dell’impresa”, ha rimarcato il presidente della Copagri, ad avviso del quale “è difficile parlare di condizionalità sociale senza coniugarla con la sempre più necessaria difesa del reddito delle aziende che creano occupazione”.