Milano - Enasarco, Tuttofood: 28 mld il giro d’affari dei 35.000 agenti di commercio nel settore beverage. INFOGRAFICA
L’edizione 2026 di Tuttofood a Milano pone sotto i riflettori un comparto beverage che ha ormai consolidato un fatturato industriale di 60 miliardi di euro, rappresentando circa il 30% dell’intero valore dell’industria alimentare nazionale. In questo scenario, la rete degli agenti di commercio iscritti alla Fondazione Enasarco si conferma l’asset strategico fondamentale per la circolazione delle eccellenze italiane. Su una forza vendita complessiva di 210.000 professionisti attivi, circa 35.000 sono specializzati nel settore delle bevande: un nucleo di esperti capace di tradurre la qualità della produzione primaria in contratti reali, garantendo la sostenibilità di migliaia di cantine, distillerie e produttori di soft drink che costituiscono l’ossatura del “Made in Italy” liquido.
35.000 AGENTI ENASARCO PER LA GESTIONE DI UNA FILIERA DA 60 MILIARDI
La solidità dei 60 miliardi di fatturato raggiunti nel 2026 poggia su basi merceologiche estremamente diversificate, che richiedono una specializzazione commerciale altissima. Il pilastro principale è costituito dal comparto di Vini, Spirits e Aceti che, già all’inizio del biennio, esprimeva un valore superiore ai 21,5 miliardi di euro. A questo si aggiunge la performance straordinaria di Acque Minerali e Soft Drink, segmenti che hanno registrato una crescita a doppia cifra grazie al recupero totale del canale HoReCa e alla spinta del turismo internazionale. Infine, la Birra si è definitivamente consolidata come componente fondamentale dei consumi fuori casa. Questa complessità di mercato giustifica la centralità dei 35.000 agenti specializzati, i quali intermediano un volume d’affari di 28 miliardi di euro, rendendo possibile la presenza capillare di prodotti così eterogenei su tutto il territorio nazionale.
DAL 4% DEL PIL AGRICOLO ALLA TRASFORMAZIONE IN VALORE COMMERCIALE
Il legame tra il settore primario e il mercato finale è mediato dalla capacità degli agenti di sbloccare il valore generato dall’agricoltura, che nel 2026 ha raggiunto l’incidenza record del 4% sul PIL nazionale. Questo dato si traduce in un Valore Aggiunto primario di circa 88 miliardi di euro, ovvero la base della piramide produttiva che alimenta l’industria del beverage. L’intermediazione professionale interviene proprio per valorizzare quella quota di produzione che non transita dai canali diretti, concentrandosi sulla distribuzione qualificata. È emblematico che i 28 miliardi intermediati dai mandatari Enasarco nel beverage coprano circa il 32% dell’intero valore prodotto dall’agricoltura italiana. Di fatto, la rete commerciale è il motore che attiva e mobilita quasi un terzo della ricchezza generata dai vigneti e dai campi italiani, assicurando che la crescita macroeconomica si rifletta in flussi di cassa certi per i produttori.
L’ECCELLENZA LIQUIDA E IL WELFARE: IL RUOLO DELL’AGENTE NEI 40 MILIARDI DI CONSUMI PREMIUM
La vera particolarità del comparto beverage nel 2026 risiede nella sua capacità di generare marginalità elevata nel canale HoReCa, dove i consumi hanno toccato la cifra record di 40 miliardi di euro. In questo contesto, l’agente di commercio Enasarco si è evoluto in un consulente di portafoglio: la sua attività non è più legata alla semplice consegna, ma alla creazione di “carte dei vini” e selezioni di spirits che aumentano il valore dello scontrino medio. Questa professionalità di alto livello garantisce alla Fondazione Enasarco un gettito contributivo stabile e di qualità, contribuendo in modo decisivo al mantenimento di un patrimonio che oggi sfiora i 10 miliardi di euro. Sotto la guida di Patrizia De Luise, l’ente ha potuto registrare un avanzo d’esercizio di 537 milioni di euro anche grazie alla tenuta di questo segmento, dove la rotazione veloce dei prodotti e l’elevata frequenza dei mandati assicurano un welfare solido per l’intera categoria. La “filiera liquida” si conferma così non solo un vanto gastronomico a Tuttofood, ma una garanzia di stabilità previdenziale per migliaia di famiglie di professionisti.
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