Federvini, La Pietra (Masaf): contesto internazionale complesso, ma settore resiliente. Attivi anche in Ue a difesa comparto. VIDEOINTERVISTA
“Il contesto internazionale resta complesso e il 2025 non è stato un anno semplice. Dazi, tensioni geopolitiche e, più recentemente, il conflitto in Medio Oriente hanno inevitabilmente inciso sugli scambi commerciali. Nonostante queste difficoltà, i dati disponibili mostrano come il sistema agroalimentare italiano abbia dimostrato una notevole capacità di tenuta e, all’interno di questo scenario, anche il comparto vitivinicolo abbia saputo resistere.”
Così il sottosegretario Masaf Patrizio La Pietra a margine dell’assemblea generale Federvini in corso a Roma.
“Non si tratta certamente di una fase facile, ma il Governo è impegnato nel sostenere e valorizzare il settore del vino. Il ministro Francesco Lollobrigida continua a lavorare su più fronti a tutela di un comparto che rappresenta un’eccellenza del Paese, non soltanto per il suo peso economico, ma anche per il valore identitario e culturale che esprime.
In questa prospettiva, il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità può costituire un ulteriore elemento di valorizzazione, poiché il vino ne rappresenta una componente essenziale. Un ringraziamento va ai produttori italiani, che nel tempo hanno saputo investire nella qualità, contribuendo a rafforzare la reputazione del vino italiano nel mondo. Proprio questa qualità rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare una congiuntura così delicata.
L’impegno prosegue anche a livello europeo. Permangono infatti alcune posizioni che, in nome di un approccio ideologico e salutistico, tendono a penalizzare il vino. Su questo fronte, l’Italia ha mantenuto una posizione ferma, condivisa da gran parte degli altri Paesi europei: continuare a difendere e monitorare con attenzione un settore strategico”.