GranTerre. Bilancio sostenibilità: autoproduzione energetica al 40%, emissioni in calo del 10,4% e 235 tonnellate di donazioni alimentari. Investiti 1,9 mln euro negli stabilimenti italiani
Risparmio energetico, sviluppo delle energie rinnovabili, riduzione delle emissioni, innovazione nel packaging e sostegno alle comunità locali. Sono questi alcuni dei risultati che emergono dal Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo GranTerre, leader nel settore dei salumi e dei formaggi stagionati, burro e piatti pronti, con 11 DOP e 7 IGP nel suo paniere, titolare di marche quali Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter, Agriform, Alcisa, Teneroni, Gran Tenerone e LiberaMente.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha investito circa 1,9 milioni di euro nei siti produttivi italiani delle controllate Salumifici GranTerre e Caseifici GranTerre per sostenere interventi di efficientamento energetico, sviluppo dell’autoproduzione da fonti rinnovabili e cogenerazione, riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi, miglioramento della logistica e rafforzamento delle attività a favore delle persone e dei territori.
EFFICIENZA ENERGETICA IN CRESCITA E 40% DEL FABBISOGNO AUTOPRODOTTO
Grazie alle iniziative di efficienza energetica, sono stati risparmiati oltre 3.500 MWh di energia elettrica su base annua. Gli interventi hanno riguardato principalmente la sostituzione dei piani luci con moderni sistemi a LED, il revamping dei motori e dei compressori delle centrali frigorifere, il potenziamento dell’impianto fotovoltaico del sito di Sommacampagna (VR). L’indice energetico rapportato ai volumi produttivi si è attestato a 4,19 GJ per tonnellata di prodotto, in miglioramento dello 0,4% rispetto al 2024, consolidando un trend positivo. Migliora anche l’indicatore che rapporta i consumi energetici al fatturato, sceso da 0,52 a 0,47 GJ per ogni migliaio di euro fatturato. Sono inoltre entrati in funzione tre nuovi impianti energetici, due fotovoltaici e uno di cogenerazione. Complessivamente il Gruppo dispone oggi di 5 impianti di cogenerazione, 9 fotovoltaici e 1 geotermico, raggiungendo un livello di autoproduzione pari al 40% del fabbisogno energetico complessivo.
EMISSIONI DI CO₂ IN DIMINUZIONE
I risultati ottenuti sul fronte energetico hanno contribuito a una significativa riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Le emissioni Scope 1 e Scope 2 Location Based sono diminuite sia in valore assoluto (-10%) sia in rapporto ai volumi produttivi. L’indice di intensità emissiva, calcolato sulle tonnellate di prodotto realizzate, registra infatti una riduzione del 10,4% rispetto all’anno precedente.Le emissioni complessive Scope 1 e Scope 2 sono state pari a 57.284 tonnellate di CO₂ equivalente, di cui il 71% derivante dai consumi di energia termica ed elettrica acquistata e il restante 29% riconducibile alle emissioni dirette generate principalmente dall’utilizzo di gas naturale nei processi produttivi e nel riscaldamento.
ECONOMIA CIRCOLARE: PACKAGING SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE
L’impegno verso l’economia circolare prosegue attraverso l’innovazione degli imballaggi. Nel 2025 GranTerre ha sviluppato otto progetti di innovazione sul packaging e ha portato a 1.396 le referenze migliorate in ottica di sostenibilità dal 2020, di cui 115 solo nell’ultimo anno. L’84% dei cartoni acquistati nel 2025 ha raggiunto l’obiettivo aziendale di contenuto riciclato pari almeno al 70%. Complessivamente, il 42,1% dei materiali utilizzati per il packaging proviene da riciclo. La quota di materiale riciclato raggiunge quasi il 60% nella carta e il 24% nella plastica, confermando il percorso di progressiva integrazione delle materie prime seconde e di riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi.
LOGISTICA PIÙ EFFICIENTE
Le iniziative sviluppate dalla Direzione Supply Chain tra il 2020 e il 2025 hanno consentito di ridurre significativamente le percorrenze legate al trasporto delle merci, con un risparmio di 1,4 milioni di chilometri sulle tratte nazionali (-5,6%) e di 1,1 milioni di chilometri sulle tratte estere (-12,4%).
20 MILA ORE DI FORMAZIONE E RAFFORZAMENTO DELLE POLICY DIVERSITY E DIRITTI UMANI
Il Gruppo ha erogato 20.259 ore di formazione ai dipendenti, confermando l’attenzione alla crescita professionale, alla sicurezza e allo sviluppo delle competenze. È stato anche avviato il progetto di formazione sulla sicurezza pre-assunzione. Sono state inoltre formalizzate policy dedicate alla parità di genere, alla valorizzazione della diversità e dell’inclusione, nonché alla tutela dei diritti umani. Continua altresì la crescita dell’organico, circa 3.200 dipendenti e collaboratori, principalmente grazie all’integrazione con Parmacotto (circa 300 persone) e ai progetti di internalizzazione dell’ultimo triennio (circa 400 persone).
235 TONNELLATE DI DONAZIONI ALIMENTARI, OLTRE 470 MILA PASTI EQUIVALENTI
Particolarmente significativo anche il contributo alle comunità locali: sono state infatti donate 235 tonnellate di prodotti alimentari a una rete composta da 19 organizzazioni, empori e mense solidali, contribuendo concretamente al sostegno delle persone in difficoltà e alla lotta contro lo spreco alimentare. Per misurare nel dettaglio gli impatti generati dalle donazioni di prodotto a scopo benefico, GranTerre ha utilizzato anche nel 2025 la piattaforma Regusto: le 235 tonnellate di prodotti donate corrispondono a oltre 470 mila pasti equivalenti, oltre 1000 tonnellate di CO2e risparmiata e 1,4 milioni di euro in valore.
RILEVANZA DELLA FILIERA LATTIERO-CASEARIA: 38 CASEIFICI E 1930 AZIENDE AGRICOLE
La filiera cooperativa del Gruppo GranTerre si compone di 38 caseifici e 1930 aziende agricole socie, capaci nel 2025, tra l’altro, di produrre l’8%, 816.000 forme, del totale nazionale della produzione diParmigiano Reggiano e Grana Padano DOP. Nel Bilancio viene evidenziato anche il contributo delle filiere alla tutela dei territori. Per analizzare il valore della filiera dal 2024 Caseifici GranTerre sostiene una borsa di dottorato triennale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, all’interno del Dipartimento di Economia Marco Biagi.
“I risultati raggiunti confermano la solidità del percorso che GranTerre ha intrapreso da tempo per integrare la sostenibilità nelle proprie strategie industriali e di sviluppo in coerenza con i valori cooperativi dei soci industriali e finanziari – ha dichiarato Andrea Benini, Consigliere Delegato alla Sostenibilità di GranTerre –. Il miglioramento degli indicatori energetici e ambientali, l’attenzione alle filiere DOP, gli investimenti nell’innovazione e il sostegno alle comunità rappresentano elementi concreti del nostro impegno a creare valore duraturo per soci, clienti, consumatori e territori. Un percorso che continueremo a perseguire con determinazione, coniugando competitività, qualità e responsabilità.”
Il Bilancio di Sostenibilità 2025, di natura volontaria, è redatto secondo lo standard internazionale GRI 2021 e certificato dalla società Bureau Veritas Italia, che ha eseguito una “limited Assurance”. Il perimetro di rendicontazione non include le nuove entities entrate nel Gruppo nel corso del 2025 (tra cui Parmacotto) come dettagliato nella nota metodologica del documento.
Il Bilancio è consultabile sul sito www.granterre.it