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Agricoltura16/06/2026 10:38

Riforma Omnibus, Confcooperative: con voto determinante dell’Italia respinta proposta della presidenza cipriota

Riforma Omnibus, Confcooperative: con voto determinante dell’Italia respinta proposta della presidenza cipriota

“Grazie all’impegno di alcuni paesi, tra cui l’Italia, è stata scongiurata l’approvazione di un testo in tema di prodotti di difesa agronomica da patogeni delle piante che rischiava di compromettere la competitività e la sostenibilità del settore agricolo europeo. Determinante è stata la posizione italiana che ha contribuito a respingere la proposta della presidenza cipriota: diamo atto di questo risultato al lavoro del nostro Ministero, che ha accolto le istanze del mondo produttivo, in primis quelle della cooperazione”. Così il Vice Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Davide Vernocchi commenta la votazione in seno al COREPER II del pacchetto Omnibus Food and Feed, nel quale era inclusa anche la discussione sulle modifiche al Regolamento 1107/2009 che norma i processi di approvazione e ri-approvazione dei prodotti fitosanitari.

“In fase di votazione – prosegue Vernocchi – è saltato l’accordo su un testo in cui veniva definita la posizione negoziale del Consiglio dell’Unione Europea, una posizione molto debole, incoerente con molte delle istanze delle delegazioni degli altri stati membri. Nel testo proposto non era assolutamente sviluppato, ad esempio, il ruolo dell’innovazione tecnologica e dei moderni sistemi di applicazione dei prodotti di difesa – realizzati anche con il supporto di diverse fonti di finanziamento come PNRR, bandi Ismea , Inail e OCM – in una logica di sicurezza per gli operatori e di impatto sull’ambiente”.

“Il rafforzamento del ruolo dell’innovazione è di fondamentale importanza – prosegue Vernocchi – per consolidare i parametri di sicurezza alimentare e rispetto dell’ambiente compiuti da tutti i settori dell’agricoltura, con l’auspicio di una  futura  ed unitaria convergenza su questo specifico punto di tutte le componenti pubbliche e private interessate verso parametri di sostenibilità rispettosi al tempo stesso  di una indispensabile competitività economica delle aziende agricole chiamate oggi a confrontarsi con l’effetto di fattori climatici sconosciuti fino a pochi anni addietro”, aggiunge Vernocchi.

“Altrettanto preoccupante era l’assenza nel testo di un miglioramento delle condizioni di mutuo riconoscimento tra Stati Membri in particolare nel caso di emergenze fitosanitarie”. “Auspichiamo che nel prosieguo del confronto – conclude il Vice presidente Vernocchi – si arrivi ad una proposta che tenga conto delle richieste del mondo agricolo per un uso sempre più sostenibile dei prodotti di difesa dai patogeni delle piante in agricoltura, in linea con gli obiettivi che lo stesso Commissario Hansen aveva posto al momento del suo insediamento, ovvero garantire la continuità produttiva e la sovranità alimentare della UE”.