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Agricoltura08/06/2026 14:42

Agricoltura digitale e lavoro qualificato: Confai Bergamo rilancia la sfida delle competenze

Agricoltura digitale e lavoro qualificato: Confai Bergamo rilancia la sfida delle competenze

“Il futuro dell’agricoltura non dipenderà soltanto dalla disponibilità di nuove tecnologie, ma soprattutto dalla capacità di formare persone in grado di utilizzarle in modo efficace e responsabile”: con queste parole il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, interviene sul tema della digitalizzazione del settore primario, riprendendo alcune riflessioni emerse in un recente studio della Banca Mondiale dedicato all’evoluzione delle tecnologie agricole.
Secondo l’analisi internazionale, l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali stanno rendendo sempre più accessibili attività un tempo riservate a poche realtà aziendali, come il monitoraggio delle colture, la previsione delle rese o il supporto alle decisioni agronomiche. Tuttavia, la vera sfida non riguarda tanto la disponibilità delle tecnologie quanto la presenza di operatori qualificati capaci di interpretare correttamente i risultati e trasformarli in decisioni sul campo.
“Da anni le imprese agromeccaniche rappresentano il principale vettore di innovazione nelle campagne italiane – osserva Pietro Cattaneo -. Oggi disponiamo di macchine dotate di sistemi satellitari, sensori, strumenti di agricoltura di precisione e piattaforme avanzate. Al tempo stesso, le nuove tecnologie richiedono persone preparate che sappiano governarle. Per questo motivo il tema della formazione professionale sta diventando centrale per tutti i nostri associati”.
Secondo Confai Bergamo, la crescente diffusione della digitalizzazione in agricoltura genera una domanda di nuove figure professionali, quali tecnici della meccanizzazione, addetti alla gestione dei dati e figure capaci di accompagnare gli agricoltori nell’utilizzo quotidiano degli strumenti digitali.
“Si parla spesso di digitalizzazione come se fosse esclusivamente una questione informatica – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo -. In realtà servono competenze molto concrete, legate alla gestione delle macchine, all’organizzazione dei cantieri di lavoro, alla raccolta e interpretazione dei dati e alla manutenzione delle attrezzature più sofisticate. Sono professionalità che richiedono preparazione tecnica e aggiornamento continuo e che possono offrire interessanti opportunità occupazionali ai giovani”.
Proprio per questo motivo, tra le priorità individuate dal nuovo gruppo dirigente di Confai Bergamo per il prossimo quadriennio figura il rafforzamento delle attività dedicate alla formazione e all’avvicinamento dei giovani al settore agromeccanico. L’associazione ha infatti avviato una serie di contatti preliminari con istituti e realtà formative del territorio per favorire la nascita di percorsi di qualificazione professionale rivolti alle nuove generazioni.
“Si tratta di un tema strategico per l’intero settore primario – conclude Pietro Cattaneo -. La disponibilità di manodopera specializzata rappresenta oggi una delle principali criticità per le imprese. Per questo stiamo lavorando a iniziative che possano creare nuove opportunità formative e professionali. Nei prossimi mesi presenteremo alcune proposte concrete che intendono rafforzare il collegamento tra il mondo della scuola, della formazione tecnica e quello delle imprese agromeccaniche, contribuendo a costruire le competenze di cui l’agricoltura bergamasca e lombarda avrà bisogno negli anni a venire”.