Anbi, i conti di Cerberus: fino a -5% pil e tracollo del turismo della neve
L’Italia spende mediamente 3 miliardi e mezzo all’anno per riparare danni da eventi naturali ed a questi si aggiungono, da un quadriennio, 4 miliardi per rifondere i danni dovuti alla siccità; a questi dati, che già basterebbero a giustificare piani pluriennali di interventi d’adattamento (Piano di Manutenzione Straordinaria del Paese; Piano di Efficientamento della Rete Idraulica; Piano Invasi Multifunzionali) ed il concreto avvio di Piani già finanziati (P.N.I.I.S.S.I. – Piano Idrico Nazionale), si aggiungono ora ulteriori proiezioni, che sollecitano urgenti politiche di resilienza e che sono state illustrate da ANBI insieme all’hub europeo Radarmeteo/Hydrometeo nel corso della presentazione dell’Assemblea Nazionale dei Consorzi bonifica ed Irrigazione, in programma mercoledi’ 1 e giovedì 2 Luglio nel Centro Congressi dell’hotel Carpegna, a Roma.
Entro il 2040 si prevede un aumento della temperatura di almeno 2 gradi lungo la costa tirrenica e nel Sud Italia, dove il 17% del territorio sarà a rischio desertificazione. Tali condizioni comporteranno un impatto fra – 3% e -5% sul Prodotto Interno Lordo; in particolare si prevede un calo del 15% nel turismo internazionale e dell’8% in quello nazionale con particolare incidenza sulle “vacanze bianche”, considerata la chiusura dell’80% delle stazioni invernali, in caso di aumento medio della temperatura pari a 4 gradi. Basteranno, però, solo 3 gradi in più rispetto all’attuale media per comportare -20% nelle rese agricole e -10% nelle attività ittiche, accompagnate dal raddoppio della mortalità umana. Un aumento di 2 gradi e mezzo sarà invece sufficiente a provocare un aumento del 10% nelle spese energetiche pro capite.
Nel frattempo, l’Italia di oggi si presenta idricamente spaccata in due con il Nord in deficit idrico soprattutto ad Est ed un inedito Trentino Alto Adige siccitoso, dove nei primi 5 mesi del 2026 è piovuto il 39% in meno rispetto alla media del recente trentennio; per converso, nel Meridione, si è passati dalla siccità alla sovrabbondanza idrica: dal +42% della Sardegna al +65% della Sicilia con Calabria, Campania ed Abruzzo, che presentano invasi pressoché al colmo.
In Italia, il periodo da Novembre scorso ad oggi è stato denotato da una marcata anomalia climatica con fenomeni estremi, caratterizzati da piogge torrenziali e siccità, temperature inusuali e perturbazioni violente; dal 1° Gennaio scorso sono state ben 1029 (+40%) le località interessate da eventi meteo di forte intensità con aumento di anomali fenomeni meteorologici: in particolare, ci sono già stati 584 eventi con grandine eccezionale contro i 236 dell’intero 2025 e 80 tornado, cioè 10 in più dell’anno scorso.
I dati presentati da Francesco Vincenzi, Presidente e Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI, unitamente al Presidente climatologo di Radarmeteo/Hypermeteo, Massimo Crespi ed al Presidente dell’associazione Deltamed, Giorgio Piazza, saranno centrali nell’Assemblea nazionale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, in calendario la prossima settimana nella Capitale e cui è annunciata la presenza di tre Ministri (Antonio Tajani, Tommaso Foti, Francesco Lollobrigida)accompagnati da esponenti di Governo e Parlamento, rappresentanti del mondo accademico e scientifico, delle Organizzazioni Professionali Agricole, della società civile.