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Agricoltura23/06/2026 17:47

Uila Uil: Emergenza caldo, bene norme su Cassa integrazione

Uila Uil: Emergenza caldo, bene norme su Cassa integrazione

“Apprezziamo l’introduzione nel Dl infrastrutture delle norme che consentiranno alle aziende la possibilità di ricorrere all’ammortizzatore sociale della Cassa integrazione per le eccezionali ondate di calore. Un provvedimento necessario a sostenere le interruzioni dell’attività produttiva tutelando la salute dei lavoratori nelle ore più calde e che recepisce le richieste avanzate dalla Uila al Ministro Calderone anche, da ultimo, in occasione del nostro Congresso nazionale”.
Lo dichiara Enrica Mammucari, segretaria generale Uila, in merito alla nuova introduzione, all’interno del Dl infrastrutture, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, di “norme già vigenti negli scorsi anni, sulla possibilità per alcuni operatori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa, con conseguente accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione”.
“A fronte di quanto emerso, il provvedimento comporterebbe, in linea con quanto previsto lo scorso anno nel Dl 92 /2025 (Sostegno ai comparti produttivi), l’estensione dell’ammortizzatore sociale della Cisoa anche agli operai agricoli a tempo determinato, per far fronte alla sospensione o alla riduzione dell’attività lavorativa dovuta agli eventi climatici straordinari, a partire dalle ondate di calore. Un provvedimento” precisa la segretaria generale “che garantisce parità di trattamento a tutti i lavoratori agricoli, dando una risposta efficace ai 900 mila stagionali che rappresentano il cuore pulsante della nostra agricoltura, equiparando i periodi indennizzati con la Cisoa a periodi lavorativi anche ai fini del calcolo della disoccupazione agricola.”
“Alla luce del crescente aumento delle temperature, questa misura, da sempre richiesta dalla Uila, deve diventare strutturale, per potenziare in modo efficace le tutele della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli, impegnati a svolgere attività faticose, sotto temperature elevate ed esposti più di altri agli effetti dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo però” prosegue Mammucari  “riteniamo necessario insistere con l’impegno, a sottoscrivere Protocolli settoriali, in linea con quanto già previsto dal Decreto Ministeriale dello scorso anno, per intervenire con soluzioni organizzative che consentano di tutelare la salute senza il fermo delle attività.”