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Agricolae TV22/06/2026 13:02

Anbi, Vincenzi (Anbi): All’assemblea acqua come innovazione, tecnologia e strumento di pace. VIDEOINTERVISTA

Roma - “Una due giorni che vuole confrontarsi col Paese, con le istituzioni, con i consorzi di bonifica e con la politica non solo dei cambiamenti climatici, ma di come gestire una risorsa così importante come l’acqua nel nostro Paese.” – così il presidente dell’ANBI Francesco Vincenzi a margine della presentazione dell’assemblea nazionale ANBI tenutasi stamane presso la sede ANBI di Roma.

“Una risorsa idrica che purtroppo i cambiamenti climatici stanno condizionando negli usi e nelle quantità. Ed è per questo che dobbiamo portare questo tema all’attenzione di tutti, soprattutto nella consapevolezza che infrastrutturare il Paese significa aumentare la resilienza rispetto ai cambiamenti climatici. Lo facciamo parlando di innovazione, di tecnologia, raccontando di come vogliamo come consorzi di bonifiche come ANBI far parlare i nostri 240.000 chilometri di canali. Lo facciamo poi con un confronto dove l’acqua deve avere un ruolo di pace.”

“Il confronto si chiamerà “l’acqua coltiva la pace” che è il tema che abbiamo portato all’Assemblea alla settimana della bonifica ma che vuole essere un confronto internazionale dove mettiamo al centro il ruolo dell’acqua rispetto alla pace. Un’acqua che negli anni ha creato conflitti. Un’acqua che ha creato conflitti tra gli usi tra i territori e che sta creando quelle difficoltà rispetto ai flussi migratori. Noi vogliamo invece rimettere al centro attraverso le politiche di coesione, attraverso una condivisione sulla gestione di un’acqua che produce, che crea una pace nel mondo che è necessaria per continuare a crescere in modo coeso. Nella seconda giornata poi vogliamo mettere al centro quella che è la programmazione rispetto non solo ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ma soprattutto dalla futura programmazione dei fondi di coesione.”

“Un’attenzione particolare la toccheremo con la tematica delle aree interne, che sono strategiche per la sicurezza del nostro Paese che possono essere un modello di sviluppo se giustamente manutenute e soprattutto se gli si presta quell’attenzione necessaria a fare in modo che le famiglie e le imprese rimangano in quelle aree. Vogliamo valorizzare quella che è la nostra proposta di legge sulla gestione e sulla prevenzione dei corsi d’acqua naturali, lo facciamo col ministro Foti con cui vogliamo confrontarci rispetto alla futura programmazione dei fondi di coesione che sono necessari anche per andare a costruire quella rete di invasi che ci permette di migliorare la gestione dell’acqua e soprattutto di evitare quelle crisi idriche che anche in questi giorni stiamo vivendo nel nostro Paese. Lo facciamo poi con il Ministro Lollobrigida, col Presidente di Coldiretti Prandini pensando a quello che è il modello agricolo italiano e soprattutto in termini di valorizzazione dell’agroalimentare in termini di qualità dell’ambiente, qualità del territorio e qualità della vita e della salute dei nostri cittadini.”