Caccia: Fregolent (IV), governo sceglie muro contro muro
“Dopo 34 anni era giusto mettere mano alla legge sulla caccia. Dal 1992 il mondo è cambiato, sono cambiati i territori, l’agricoltura, la sensibilità ambientale e le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ma una riforma così delicata avrebbe richiesto studio, ascolto e condivisione, non la fretta e le forzature che hanno caratterizzato il percorso scelto dalla maggioranza”.
Così la senatrice di Italia Viva – Casa Riformista Silvia Fregolent, vicepresidente della commissione agricoltura, dichiara il voto contrario al ddl caccia
“La legge del 1992 nacque da un confronto tra cacciatori, ambientalisti e agricoltori.
Oggi il governo ha scelto di chiudersi in una visione ideologica, trasformando una possibile occasione di confronto in uno scontro. Non sono stati ascoltati gli agricoltori che – spiega – continuano a subire danni dalla fauna selvatica senza risarcimenti adeguati. Non i richiami di chi ha segnalato i rischi sanitari legati alla diffusione della peste suina. Nemmeno proposte ragionevoli avanzate da associazioni venatorie che chiedevano semplicemente equilibrio e maggiore coinvolgimento dei territori. Il governo ha scelto il muro contro muro. E quando non si ascolta nessuno – conclude – si scontentano tutti”.