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Masaf23/06/2026 20:45

Fauna selvatica, La Pietra (Masaf): gestire per conservare la fauna è il fondamento della nuova legge sulla caccia

Fauna selvatica, La Pietra (Masaf): gestire per conservare la fauna è il fondamento della nuova legge sulla caccia

“Approvate in prima lettura le modifiche alla legge 157 del 1992. Gestire per conservare, questo è il fondamento a cui ci si è ispirati per rinnovare la legge. Un obiettivo ambizioso che oggi, grazie al voto favorevole del Senato, fa un passo importante per diventare realtà. Sono mutati i tempi, è cambiata l’attività venatoria e sono diverse le presenze faunistiche sul territorio italiano rispetto a quando la precedente legge sulla caccia venne concepita.
A giudizio del ministro Lollobrigida e di tutti coloro che conoscono la situazione reale dell’attività venatoria in Italia, un’azione di rinnovamento normativo era doverosa per metterci al passo con le esigenze attuali di conservazione della fauna selvatica. Con questo senso di responsabilità ci siamo fatti carico di avviare l’iter di approvazione del DdL, che purtroppo è stato costellato di troppe falsità che non hanno aiutato il dibattito. Troppe volte si è scelto di inasprire il confronto con allarmismi destituiti di fondamento, nei quali spero non credano veramente neanche gli autori. Non è vero che la caccia sarà autorizzata tutto l’anno, mentre è vero che si è consentito alle Regioni di adeguare i calendari ai diversi territori.
Anche se sembra quasi superfluo doverlo ribadire non è vero che si potrà cacciare sulla spiaggia, tra gli ombrelloni e i bagnanti, come qualcuno ha raccontato. Altra invenzione è quella dell’autorizzazione all’uso di strumenti ottici per l’attività venatoria, che tra l’altro non si può esercitare di notte. Si possono già usare e si potranno ancora usare per la caccia di selezione e quindi su capi malati o anziani, che è cosa ben diversa dall’attività venatoria. Inoltre il tavolo faunistico non si sostituisce a Ispra, come è stato propalato, ma lo affianca così come era previsto e mai attuato dalla legge già nel 1992, cosa che dovrebbe far piacere alle associazioni animaliste che saranno chiamate a parteciparvi.
Questione valichi: nessuno si apposterà per fare strage di animali migratori, ma saranno territori ben definiti con una cartografia precisa e nel rispetto della zps, ossia la zona di protezione speciale. Non è stata toccata la percentuale di territorio per le aziende faunistiche, ma è stata prevista la possibilità di investire in zone interne e creare quindi economia in zone altrimenti abbandonate. Infine un passaggio fondamentale di questa nuova legge: la norma antibracconaggio raddoppia e in alcuni casi quadruplica le sanzioni per i bracconieri, perché il messaggio deve essere chiaro: chi sbaglia paga e di questo possono stare certi gli animalisti, così come i cacciatori che seguono le regole.
A proposito della figura degli appassionati di attività venatoria, troppo spesso additati come crudeli carnefici da chi si è opposto a questa nuova norma bollandola come incostituzionale, a loro e a noi vorrei ricordare che l’utilità pubblica dei cacciatori è stata riconosciuta dalla Corte Costituzionale italiana, che vola ben più in alto delle polemiche pretestuose di chi pensa di conoscere il diritto, ma ignora quello degli altri a poter praticare la caccia nel rispetto delle leggi”.
E’ quanto dichiara il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra