Roma - Caccia, via libera del Senato al ddl. Dalla fauna selvatica agli agricoltori ai territori. I COMMENTI
Con voto favorevole del Senato sono state approvate – con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni – in prima lettura le modifiche alla legge 157 del 1992. Il testo passa ora alla Camera.
Via libera dunque del Senato al disegno di legge sulla Caccia, atteso da oltre trent’anni, che interviene sull’attività venatoria in Italia attraverso un’azione di rinnovamento normativo, rispondendo alle esigenze attuali di conservazione della fauna selvatica
Si passa così dal concetto di “conservazione” a quello di “gestione attiva” e responsabile di un fenomeno, quello della fauna selvatica, che è stato causa di oltre 200 milioni di danni all’agricoltura nell’ultimo anno.
Le misure intendono stabilire, dichiara la maggioranza, un patto di protezione per gli agricoltori, gli allevatori e le comunità – soprattutto montane – dando strumenti concreti per la sicurezza, contrastando la proliferazione di cinghiali e predatori e semplificando le procedure.
Gestire attivamente il patrimonio faunistico significa tutelare la biodiversità: non solo proteggere le specie, ma garantire un equilibrio reale tra ambiente, attività produttive e presenza umana. Significa tutelare l’ambiente e garantire maggiore sicurezza alle comunità locali.
Critiche invece dall’opposizione per una riforma che avrebbe richiesto maggiore studio, ascolto e condivisione.
DI SEGUITO I COMMENTI:
Fauna selvatica, Bergesio (Lega): ora gestione attiva a tutela dei territori
Dl Caccia. Berrino (FdI): modica attesa da tempo e resa possibile dal coraggio del governo Meloni