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Agricoltura12/06/2026 09:50

Caporalato, Fai Cisl: pieno sostegno alla risoluzione Effat

Caporalato, Fai Cisl: pieno sostegno alla risoluzione Effat


La Fai Cisl esprime il proprio convinto sostegno alla risoluzione adottata dall’Effat durante la riunione del Comitato Esecutivo del 10 giugno scorso sulle vittime di Amendolara, un documento di grande rilievo che richiama con forza l’attenzione delle istituzioni europee e nazionali su una emergenza inaccettabile.
Il fenomeno del caporalato continua a rappresentare una ferita aperta nel sistema produttivo europeo. In questo contesto, la risoluzione dell’Effat, Federazione europea dei sindacati del settore agroalimentare, individua con chiarezza responsabilità e priorità, ponendo al centro la tutela della vita e della dignità dei lavoratori. La Fai Cisl ringrazia l’Effat per la collaborazione e l’importante lavoro svolto, per la determinazione dimostrata nel portare all’attenzione europea questa drammatica realtà e per aver promosso una posizione comune, forte e condivisa tra le organizzazioni sindacali del settore agroalimentare.
Particolarmente significativi sono i richiami alla necessità di considerare prioritaria la lotta al caporalato e ad ogni forma di intermediazione illecita e sfruttamento, tenendo presente che repressione e prevenzione devono procedere insieme, di sollecitare maggiori controlli, di garantire condizioni di lavoro dignitose anche ai lavoratori migranti e stagionali, di rafforzare la dimensione sociale della Pac (Politica Agricola Comune), in particolare la condizionalità sociale, di potenziare i sistemi di prevenzione e sicurezza sul lavoro, e infine di promuovere una maggiore responsabilità lungo tutta la filiera agroalimentare.
“È fondamentale assicurare condizioni abitative adeguate, sistemi di trasporto sicuri, pieno accesso ai servizi e percorsi di formazione, valorizzando al contempo il ruolo della bilateralità e del dialogo sociale tra istituzioni e parti sociali: serve un impegno concreto, unitario e coordinato a tutti i livelli, anche europeo”, commenta il Reggente nazionale della Fai Cisl Antonio Castellucci.
La Federazione sottolinea come questa risoluzione rappresenti un passo importante per rafforzare la dimensione sociale dell’Unione Europea e per orientare politiche più incisive a tutela dei lavoratori, e ribadisce, infine, il proprio impegno a dare pieno seguito, anche a livello nazionale e territoriale, ai principi contenuti nella risoluzione, promuovendo azioni concrete per la buona contrattazione e per la prevenzione e contrasto di caporalato e sfruttamento.