Federunacoma: EIMA si espande e prepara un’edizione da primato
Le fiere e gli eventi espositivi sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo della meccanica agricola. Lo sostiene FederUnacoma, la federazione di Confindustria che rappresenta le industrie del settore, e che ha tenuto questo pomeriggio a Bologna la propria assemblea annuale. Nel presentare il resoconto delle attività, il direttore generale Simona Rapastella ha sottolineato il grande impegno e le grandi aspettative per EIMA International 2026, che la Federazione dei costruttori organizza direttamente e che si terrà presso il quartiere fieristico di Bologna dal 10 al 14 novembre. Il calendario di quest’anno – è stato ricordato – anticipa l’apertura al martedì e la chiusura al sabato in modo da supportare ancora meglio il business degli operatori economici. “La fiera ottimizza le attività di marketing, seleziona le tecnologie, segnala i nuovi trend, costruisce rapporti di fiducia fra gli operatori di ogni parte del mondo – ha detto Rapastella – e questo è prezioso in un momento storico nel quale i protezionismi e le tensioni geopolitiche stanno frenando il settore”. “Ma soprattutto – ha aggiunto – la rassegna dell’EIMA accorcia le distanze fra i Paesi e favorisce ogni forma di cooperazione, da quella commerciale a quella industriale e della ricerca scientifica e tecnologica”. Ad oggi sono 1.800 le industrie espositrici già confermate (più di 100 quelle ancora in lista d’attesa), che impegneranno il quartiere fieristico al massimo della capienza possibile (oltre 60 mila i modelli di macchine e tecnologie esposti). Per novembre sarà disponibile il nuovo Padiglione 35, saranno realizzati tre Padiglioni temporanei accanto a quelli permanenti, e sarà per la prima volta sfruttata la cosiddetta Area Maserati, una superficie che espande definitivamente il perimetro del quartiere fieristico e che verrà allestita con nuove strutture (Padiglioni 11 e 12) e supporti logistici di alta qualità. Potenziati il sistema dei servizi all’interno della fiera e i collegamenti con aeroporto, stazione e quartieri della città, per accogliere un pubblico che nell’edizione scorsa (novembre 2024) ha raggiunto la quota record di 350 mila presenze. Sono attesi visitatori da 150 Paesi, mentre sono confermate le delegazioni ufficiali ICE da 90 Paesi, oltre a quelle di parlamentari italiani ed europei; nell’area denominata Extend saranno inoltre ospitatiistituzioni governative e rappresentanti della filiera agroalimentare. “Quest’anno la fiera avrà un impatto estetico ancora migliore – ha aggiunto Rapastella – vista la qualità dei progetti di allestimento che le industrie espositrici stanno inviando al nostro staff organizzativo”. Per la prima volta, infatti, si terrà un concorso, realizzato in collaborazione con l’associazione dei designer ADI, che si aggiunge ai due contest che già
caratterizzano la rassegna bolognese e che premia i migliori allestimenti, quelli più efficaci nel presentare le innovazioni e i prodotti dell’agromeccanica, e nel raccontare la storia e le qualità dei brand del settore. “Ad EIMA International – ha sottolineato Rapastella – si finalizza molto del lavoro che la Federazione realizza sistematicamente in tema di internazionalizzazione delle imprese (decine le missioni e le fiere collettive realizzate in ogni regione del mondo), in tema di normative e di sviluppo tecnologico (vedi fra gli altri il settore del digitale e della robotica che proprio ad EIMA avranno una particolare visibilità)”. Funzionale ad una rassegna professionale come l’EIMA sono le rilevazioni statistiche ed economiche curate dalla Federazione, mentre parte delle stesse attività di formazione, che FederUnacoma realizza attraverso la propria Accademia AFI, è stata dedicata al management fieristico. Grazie all’accordo di collaborazione con l’Università di Bologna e alla partnership con l’ICE, la Federazione ha infatti messo a punto per le aziende associate percorsi formativi specifici in preparazione agli eventi espositivi. Nuovi trend del marketing fieristico, avanzate metodologie di progettazione degli stand, valore della fiera come luogo di comunicazione e di relazioni i temi trattati nel programma dei seminari.