“Non abbiamo assolutamente paura di affrontare queste sfide, poiché riteniamo che il mondo sia grande e che le opportunità siano numerose e diversificate. Da un lato, dobbiamo impegnarci a consolidare la nostra presenza nei mercati tradizionali come Stati Uniti, Francia e Germania; dall’altro, è fondamentale rivolgere lo sguardo verso aree geografiche strategiche e in forte crescita”.
Così Maria Teresa Maschio, presidente Federunacoma, a margine dell’assemblea a Bologna
“Penso, ad esempio, all’America Latina: l’accordo con il Mercosur rappresenta uno snodo importante e stiamo già programmando diverse attività sul campo, tra cui una fiera in Argentina pensata proprio per supportare l’ingresso delle nostre aziende nel mercato sudamericano. Un altro risultato significativo è l’accordo siglato con l’India, volto a facilitare gli scambi e a dare un forte impulso alle attività commerciali.
Inoltre, intravedo un enorme potenziale nel continente africano. Nonostante il Piano Mattei presenti un percorso non immediato e ricco di complessità, siamo storicamente abituati a misurarci con scenari sfidanti. L’Africa esprime grandi potenzialità, ma richiede un lavoro strutturato e di lungo periodo. Su questo fronte la nostra federazione si sta attivando moltissimo, coordinando numerose missioni istituzionali in stretta sinergia sia con il Ministero degli Affari Esteri sia con il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. A conferma di questa forte proiezione internazionale, l’edizione di quest’anno di EIMA ospiterà circa 600 delegazioni provenienti da numerosi Paesi e da tutti i continenti, a dimostrazione di quante siano le reali prospettive di sviluppo su cui possiamo operare”.