“A tutti i soci di Federvini, ringrazio il presidente Cavalier Giacomo Ponti per l’invito a questo importante appuntamento annuale dell’intero comparto.
Anche se questa volta non posso essere con voi, perché siamo in Sudafrica a presentare il nostro settore vitivinicolo, rendendo possibile anche a loro aumentare le importazioni da questa nazione, non potevo far mancare il mio saluto a un evento importante come quello che state svolgendo”.
Questo il videomessaggio di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, all’interno dell’Assemblea Federvini 2026.
“Oggi siamo una nazione che investe nel settore primario come mai era stato fatto prima. Il nostro Governo ha superato i 16 miliardi di euro di investimenti solo attraverso il Ministero dell’Agricoltura, ai quali si aggiungono quelli del Ministero della Ricerca e del Ministero del Lavoro, per rendere più sicura l’intera filiera.
Abbiamo investito nella promozione, consolidando mercati già importanti per noi e aprendone di nuovi. Abbiamo lavorato insieme a tutti i colleghi affinché il settore primario tornasse a essere davvero centrale, valorizzando la produzione con finanziamenti importanti, ma anche con una normativa che garantisce una maggiore protezione del Made in Italy.
Made in Italy non significa soltanto “fatto in Italia”: significa molto di più. Significa bello, buono, di qualità e da acquistare al giusto prezzo; un prezzo che riconosce gli sforzi dei nostri imprenditori, a garanzia del lavoro, dell’ambiente, della sicurezza e del benessere di chi acquista. Un modello di questa natura deve essere protetto.
Su questo abbiamo investito moltissimo, con una legge specifica approvata il 15 aprile, nella Giornata del Made in Italy. Una normativa pensata non solo a tutela del sistema vitivinicolo, che ho appena citato, ma anche di altri comparti di eccellenza. Pensiamo, per esempio, agli aceti: un altro punto di forza e di qualità che va protetto dalle imitazioni e da prodotti che poco hanno a che fare con il nostro modello.
E poi, ovviamente, il settore degli spiriti, un altro comparto molto rilevante, che spesso viene indicato come un settore ad altissimo rischio, quando invece, come tutte le produzioni di qualità, deve essere apprezzato nel giusto modo.
Abbiamo lavorato per promuovere, proteggere e rendere resiliente il nostro sistema, garantendo accordi internazionali che consentissero al settore vitivinicolo di ridurre i dazi. Pensiamo al Mercosur, ma anche all’accordo con l’India.
In un contesto sempre più difficile, e nelle difficoltà che stiamo attraversando, l’Italia continua a crescere grazie soprattutto a voi imprenditori, grazie alle persone che nel tempo si sono impegnate. Ma permettetemi di dirlo: il Governo Meloni, fin dal primo momento, ha voluto affiancare il lavoro degli imprenditori, non sostituirsi a loro, perché questo non è né possibile né auspicabile, ma dare loro la possibilità, soprattutto fuori dai nostri confini, di sentirsi protetti.
Continueremo a lavorare insieme, continueremo a valorizzare il lavoro, a creare ricchezza e a consolidare il ruolo dell’Italia come punto di riferimento.
Oggi abbiamo anche un’altra grande responsabilità: la nostra cucina è diventata la cucina per eccellenza del pianeta grazie al riconoscimento ricevuto dall’UNESCO. Un motivo di orgoglio, ma anche di consapevolezza rispetto alla necessità di mantenere sempre alta la qualità.
L’Italia non vince sulla standardizzazione. L’Italia vince sulla capacità di essere sempre un passo avanti. E noi lo saremo ancora per molto tempo, grazie a voi e, ovviamente, grazie a tutti coloro che credono davvero nelle potenzialità di questa straordinaria nazione”.