Roma - “È chiaro che stiamo vivendo un momento dai connotati drammatici per quanto riguarda il lavoro e l’occupazione, in particolare nel settore agricolo e agroalimentare. Credo, tuttavia, che non ci si debba fermare a questo: parliamo di episodi che ci auguriamo rimangano isolati e non ripetibili, da contrastare e trattare come tali per la loro gravità, per la totale assenza di regole e leggi e, purtroppo, per la mancanza di ogni forma di rispetto umano.
Dobbiamo invece guardare avanti. Abbiamo senz’altro bisogno di riorganizzare e gestire meglio il lavoro in agricoltura, introducendo strumenti flessibili che consentano alle imprese di disporre della necessaria manodopera, anche di provenienza extraitaliana. Questo flusso deve essere gestito in modo organizzato e trasparente, così da garantire una reale inclusione e tutele a quei lavoratori che arrivano nel nostro Paese guidati da una forte speranza di emancipazione.
Il tavolo di oggi è stato molto concreto, soprattutto perché dietro ai concetti di legalità e dignità delle persone c’è un patrimonio fondamentale da difendere: il Made in Italy, un valore che non può e non deve mai essere associato alle sacche di illegalità che purtroppo, in certi casi, continuano a emergere.”
Così Raffaele Drei, presidente Fedagripesca, a margine dell’VIII Congresso nazionale Uila “Il Lavoro, l’anima che ci tiene insieme” a Roma.