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Agricolae TV10/06/2026 12:44

Federvini, Tajani: vino eccellenza export made in Italy. Lavoriamo su nuovi mercati e tutela settore. No a Nutriscore ed etichette allarmistiche. VIDEOINTERVISTA

Federvini, Tajani: vino eccellenza export made in Italy. Lavoriamo su nuovi mercati e tutela settore. No a Nutriscore ed etichette allarmistiche. VIDEOINTERVISTA

“Le nostre ambasciate sono sempre più orientate a favorire le esportazioni e l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Il vino: noi siamo il primo produttore mondiale e il secondo esportatore, quindi far conoscere sempre di più il nostro vino, insieme a tutti gli altri prodotti di questa filiera, significa far crescere la nostra economia.”

Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’assemblea generale Federvini in corso a Roma.

“Ovunque ci sarà la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e organizzeremo anche la Giornata della Pasta. Il vino, poi, ne è il naturale accompagnatore: tutto è integrato, dall’alta gamma ai prodotti di qualità italiani. Non posso non considerare che, nell’alta gamma, il vino occupa un posto di primo piano.

Sono ottimista e sono convinto che il vino debba essere utilizzato sempre di più anche come passe-partout per favorire l’ingresso di altri prodotti italiani nei mercati internazionali.”

-Sull’export:

“C’è un piano del Governo italiano, del mio Ministero, dedicato all’export, che ha l’obiettivo di raggiungere i 700 miliardi di euro di esportazioni. Da quando sono arrivato al Ministero siamo passati da 620 a quasi 650 miliardi e contiamo di far crescere ulteriormente l’export.

Il piano prevede che, oltre al mercato americano e a quello europeo, dove i nostri prodotti – vino compreso – sono già fortemente presenti, si lavori per rafforzare la presenza italiana in altri mercati, come quelli del Mercosur, dell’India, dell’Australia e del Messico. Insomma, bisogna individuare nuove aree in cui incrementare la nostra presenza. Questo vale anche per il vino, che rappresenta uno dei nostri fiori all’occhiello.

-In merito alle etichette:

“Noi siamo assolutamente contrari, a livello europeo, al NutriScore. È giusto fornire informazioni ai consumatori, magari attraverso strumenti come il NutriInform, ma senza spaventarli e soprattutto senza raccontare falsità, come sostenere che il vino sia di per sé cancerogeno o che faccia male.

L’abuso è una cosa, il consumo responsabile è un’altra. Un uso equilibrato può avere anche effetti positivi, come ricordano alcuni cardiologi, ad esempio sulla circolazione e sul funzionamento del cuore; ciò che è dannoso è invece il consumo eccessivo e distorto.”