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Agricolae TV05/06/2026 16:56

Food & Beverage, a Bormio il Forum Ambrosetti. Agroalimentare, investimenti in crescita +46%, 246 mld le ricadute. Focus su industria, mercati e consumi. DATI, VIDEOINTERVISTE E INTERVENTI: Lollobrigida, Federdistribuzione, Assolatte, Ferrero, Conad

Food & Beverage, a Bormio il Forum Ambrosetti. Agroalimentare, investimenti in crescita +46%, 246 mld le ricadute. Focus su industria, mercati e consumi. DATI, VIDEOINTERVISTE E INTERVENTI: Lollobrigida, Federdistribuzione, Assolatte, Ferrero, Conad


Nel triennio 2023-2025 gli investimenti dell’Italia nel settore agroalimentare sono aumentati del 46% rispetto al triennio precedente salendo a 16,8 miliardi, che si aggiungono alla quota strutturale di 38,5 miliardi di Euro. Il dato è emerso in occasione della 10ª edizione del Forum Food&Beverage, dove TEHA Group ha illustrato il primo Osservatorio sulle Politiche Agroalimentari, nato per analizzare le ricadute economiche e strutturali delle iniziative politiche a supporto del settore agroalimentare italiano. Sommando i benefici economici generati, grazie a questi investimenti è stato abilitato un impatto diretto sul settore agroalimentare di circa 87 miliardi di Euro di valore aggiunto e un beneficio complessivo sul sistema-Paese (es. occupazione, redditi, consumi, filiera produttiva) stimabile in circa 246 miliardi di Euro nel medio-lungo periodo. Di questi, 67,8 miliardi di Euro sono già osservabili nell’arco dei prossimi tre anni. Accanto a questi effetti immediati, 178 miliardi di Euro si manifesteranno nel medio-lungo periodo attraverso competitività, occupazione qualificata e capacità di presidiare i mercati internazionali. L’Osservatorio evidenzia un cambio di passo rispetto al passato: dal 2010 al 2022 il sostegno pubblico all’agricoltura è rimasto sostanzialmente invariato, con una media annua che non ha superato i 12,4 miliardi di Euro.

AGROALIMENTARE, A BORMIO IL FORUM AMBROSETTI

AGROALIMENTARE, A BORMIO IL FORUM AMBROSETTI

“L’Osservatorio – ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner e Chief Executive Officer di The European House – Ambrosetti e TEHA Group dal palco del forum di Bormio, in Valtellina – ha analizzato un contesto internazionale nel quale emerge un divario significativo nel livello di sostegno pubblico: negli Stati Uniti il budget dell’USDA rappresenta il 40,1% del fatturato agricolo, quasi 4 volte in più del 10,4% garantito dalla Politica Agricola Comune europea, nonostante le dimensioni economiche complessive del settore siano comparabili, con circa 532 miliardi di Euro per l’Unione Europea e 565 miliardi di Dollari per gli Stati Uniti. Il rafforzamento delle politiche nazionali, letto attraverso dati omogenei e misurabili, è quindi una leva decisiva per sostenere competitività, resilienza e autonomia strategica dell’agroalimentare italiano”.

Di seguito AGRICOLAE pubblica i Report e gli approfondimenti in formato pdf:

FORUM BORMIO AMBROSETTI, IL VALORE DELLA FILIERA AGROALIMENTARE

MERCATI GLOBALI PER IL MADE IN ITALY

IL FUTURO DEL FOOD & BEVERAGE

SETTE LINEE DI INTERVENTO PER L’AGROALIMENTARE

Tra il 2023 e il 2025 TEHA ha classificato le politiche agricole e industriali del nostro Paese in sette linee di intervento principali: il sostegno alla capacità produttiva delle filiere strategiche concentra 6,1 miliardi di Euro, mentre l’innovazione tecnologica e l’autonomia energetica mobilitano 5,6 miliardi di Euro per modernizzare il modello agroalimentare in chiave digitale e sostenibile. A queste misure si affiancano la promozione dell’imprenditoria giovanile, con 0,4 miliardi di Euro destinati a favorire il ricambio generazionale, il sostegno al consumo, con 3,6 miliardi di Euro per tutelare il potere d’acquisto e promuovere i prodotti di qualità, e la sicurezza alimentare, con 1,1 miliardi di Euro per proteggere la produzione da crisi sanitarie e fitosanitarie. Completano il quadro la promozione e tutela del Made in Italy, attraverso iniziative di internazionalizzazione e contrasto all’Italian Sounding, e il presidio degli affari europei, finalizzato ad allineare il quadro normativo e finanziario europeo agli interessi strategici nazionali.

LA FILIERA OGGI

Il settore agroalimentare – principale driver del Made in Italy nel mondo – ha fatturato nel 2024 269,9 miliardi di Euro complessivi, di cui 193 miliardi di Euro generati dall’industria Food&Beverage e 76 miliardi di Euro dal comparto agricolo, registrando una crescita del +42% rispetto al 2015. Come emerge dalla ricerca “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni” che dà il nome al Forum annuale TEHA di Bormio, il valore aggiunto, quale contributo diretto al PIL, è pari a 81,6 miliardi di Euro, posizionando il settore al 1° posto tra i comparti manifatturieri italiani, con un valore superiore del +50% rispetto alla metallurgia, quasi 3 volte il fashion Made in Italy e circa 5 volte l’industria chimica.

EXPORT 2025 DA RECORD

Sul fronte internazionale il 2025 ha segnato un record storico con 72,5 miliardi di Euro di esportazioni agroalimentari (food&beverage, agricoltura e tabacco), quasi raddoppiati rispetto al 2015 (+96,4%) e aumentati del +5% rispetto al 2024, nonostante l’introduzione di dazi negli Stati Uniti. L’Italia è oggi 1° Paese in UE-27 per valore aggiunto del comparto agricolo, pari a 44,2 miliardi di Euro e in crescita dell’11% rispetto al 2023. L’incidenza dell’agroalimentare sul PIL nazionale ha raggiunto il record ventennale del 4,2%.

CERTIFICAZIONI, PRIMATI GLOBALI E PODI DELL’EXPORT

La forza competitiva della filiera si riflette anche nei primati produttivi e nella qualità riconosciuta sui mercati: l’Italia detiene una leadership mondiale nella produzione ed esportazione di pasta, passata di pomodoro e vino, prodotti cardine del Made in Italy, e conquista il 10,8% dei podi globali nell’export agroalimentare pur rappresentando appena lo 0,7% della popolazione mondiale e lo 0,06% della superficie globale.

Il Paese è inoltre 1° in UE-27 per numero di prodotti certificati, con 897 denominazioni e un fatturato di 20,7 miliardi di Euro, confermando il ruolo delle indicazioni geografiche come asset industriale, reputazionale e commerciale per l’intero sistema agroalimentare.

“In questo contesto, la Lombardia e in particolare la Valtellina – ha concluso Valerio De Molli, Managing Partner e Chief Executive Officer di The European House – Ambrosetti e TEHA Group – rappresentano un’eccellenza dell’intero sistema-Paese: la 1ª Regione in Italia per fatturato agroalimentare, con 50 miliardi di Euro e una crescita del 40,4% rispetto al 2015, e la 1ª anche per valore aggiunto nel settore, con un contributo di 11,2 miliardi di Euro e una crescita del +31,6% rispetto al 2015. La Lombardia è inoltre la 1ª Regione in Italia per esportazione agroalimentare, raddoppiato in 10 anni a 11,7 miliardi di Euro. La Valtellina è un modello territoriale in cui identità, qualità certificata, capacità produttiva e apertura ai mercati internazionali si integrano, rafforzando la competitività della Lombardia e del Made in Italy agroalimentare”.

www.agricolae.eu

www.masaf.gov.it

DI SEGUITO GLI INTERVENTI: 

Food & Beverage, Lollobrigida: record risorse stanziate e grandi risultati, da export a valore aggiunto. VIDEOINTERVISTA

Piano Mattei, Lollobrigida: opportunità per Italia e Africa, da sicurezza alimentare a immigrazione fino a export. È risposta Ue a Cina e Russia

Food & Beverage, Buttarelli (Federdistribuzione): distribuzione moderna è grande alleato della qualità. VIDEOINTERVISTA

Food & Beverage, Hribal (Assolatte): latte, settore in crescita. Ministro Lollobrigida sta lavorando bene. VIDEOINTERVISTA

Food & Beverage, Gavelli (Ferrero): chiaro modello di business, vogliamo investire in Italia. VIDEOINTERVISTA

Food & Beverage, Avanzini (Conad): focus su lavoro distribuivo, scenario non facile. Attenzione a competitività