Roma - Mentre si combatteva l’emergenza sanitaria del Covid si promuoveva la svolta Green. Anzi: si è utilizzata l’emergenza pandemica del Covid per dare soldi agli ambientalisti. Questo sembra emergere – dall’inchiesta dei quotidiani olandesi – sul Timmermans gate, denominato lo “scandalo lobbyng”.
La Commissione europea avrebbe sovvenzionato per anni gruppi ambientalisti con il compito di fare lobbying a favore delle riforme promosse dall’ex commissario europeo Frans Timmermans, il cui capo di gabinetto, come aveva scritto già da tempo AGRICOLAE, Diederik Samsom, era stato un attivista di GreenPeace Paesi Bassi e già amministratore delegato di una società di energia verde -Echte Energie (Real Energy).
A sollevare lo “scandalo lobbying”, così viene chiamato, è un’inchiesta del quotidiano olandese De Telegraaf, che cita contratti che il giornale ha potuto visionare. Secondo quanto riportato, la Commissione europea avrebbe utilizzato fondi provenienti da un budget di diversi miliardi destinato a sussidi per il clima e l’ambiente per sostenere la cosiddetta “lobby ombra”.
I gruppi ambientalisti dovevano anche rendicontare i propri risultati. L’European Environmental Bureau, una coalizione di organizzazioni verdi, avrebbe avuto l’esplicito incarico di fornire almeno 16 esempi di come il Parlamento europeo avesse reso più ambiziose le normative ambientali grazie alla loro pressione. Anche la contestata legge sul ripristino della natura, promossa dall’ex commissario Timmermans, sarebbe stata sostenuta da una coalizione di 185 organizzazioni ambientaliste.
Dai contratti che De Telegraaf ha potuto esaminare, emergerebbe che 700 mila euro di sussidi sarebbero stati utilizzati, tra l’altro, per orientare il dibattito agricolo in chiave verde.
Secondo quanto si legge sul quotidiano olandese, Timmermans avrebbe dichiarato di non essere mai stato coinvolto nella stipula di contratti di sussidio. “Non ho mai chiesto loro di fare il mio lavoro”, ha detto, aggiungendo che non crede che i gruppi ambientalisti abbiano bisogno di un incarico per fare lobbying a favore di normative in cui credono. “La totale trasparenza è il modo migliore per scoprire cosa sia realmente accaduto”, ha aggiunto.