Legacoop Agroalimentare esprime le più sincere congratulazioni a Enrica Mammucari per la sua rielezione alla guida della Uila-Uil, al termine del congresso nazionale che ha confermato la fiducia del sindacato nei confronti del percorso avviato in questi anni.
«A Enrica Mammucari rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro per il nuovo mandato – dichiara il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti – nella convinzione che la collaborazione tra cooperazione e organizzazioni sindacali continuerà a rappresentare un elemento decisivo per rafforzare qualità del lavoro, competitività delle imprese e coesione sociale nei territori».
Intervenendo ai lavori congressuali, Maretti ha richiamato i principali temi che accomunano il mondo della cooperazione e quello della rappresentanza dei lavoratori, a partire dalla battaglia per la legalità.
«La prima battaglia comune da continuare è quella contro il caporalato, lo sfruttamento e le mafie. La cooperazione è da sempre in prima linea per difendere il lavoro dignitoso, sostenere la contrattazione collettiva e promuovere una cultura della legalità che tuteli sia i lavoratori sia le imprese sane e oneste», ha affermato il presidente di Legacoop Agroalimentare.
Tra le priorità indicate da Maretti anche il tema del ricambio generazionale e della permanenza dei giovani nelle aree rurali e costiere del Paese. «Il ricambio generazionale non è uno slogan, ma una condizione essenziale per il futuro dell’agricoltura italiana e della pesca. Quando si costruiscono filiere organizzate, cooperative solide e strumenti di aggregazione efficienti, si offre ai giovani la possibilità di lavorare nella propria terra, contrastando spopolamento e marginalizzazione delle aree interne».
Nel suo saluto, il presidente di Legacoop Agroalimentare ha inoltre evidenziato le sfide che il sistema agroalimentare è chiamato ad affrontare in una fase caratterizzata da instabilità geopolitica, cambiamenti climatici e tensioni economiche. «La competitività si gioca sempre più sulla capacità di costruire resilienza produttiva. Servono investimenti in infrastrutture idriche, innovazione, ricerca e strumenti efficaci di gestione del rischio. La sostenibilità deve tenere insieme le sue tre dimensioni: economica, sociale e ambientale».
Infine, Maretti ha sottolineato il valore delle relazioni industriali costruite nel settore agroalimentare. «Nel rispetto dei diversi ruoli, il confronto tra cooperazione e sindacato ha raggiunto un livello di maturità che rappresenta un patrimonio per tutto il comparto. Dobbiamo continuare a difendere e innovare questo modello, trovando insieme nuove risposte alle trasformazioni del lavoro e dell’economia».