Medioriente, Lollobrigida: lavoriamo in Italia e Ue per sostenere comparto agroalimentare e aziende colpite da crisi
“Grazie presidente, grazie collega. Ringrazio il gruppo di Fratelli d’Italia per aver sottolineato come il nostro Governo sia il governo che più ha investito nel settore primario proprio per garantire una resilienza delle nostre imprese anche a fasi difficili come l’attuale. Siamo intervenuti anche nell’attuale con risorse che possano calmierare l’aumento dei costi di produzione. La crisi medio-orientale e in generale le tensioni geopolitiche globali continuano infatti ad incidere su energia, fertilizzanti, con il rischio di ridurre i redditi dei nostri agricoltori.”
Così il ministro Masaf Francesco Lollobrigida nel corso del question time svoltosi all’Aula di Montecitorio, sulle iniziative a livello nazionale ed europeo a sostegno del comparto agricolo in relazione all’aumento dei costi di produzione (Bignami – FDI).
“Di fronte ai rincari il governo Meloni ha lavorato incessantemente a sostegno di imprese e cittadine con misure tempestive mirate a cercare soluzioni che potessero anche essere condivise con l’Unione Europea, come dimostrato dagli eventi delle ultime ore. Come ricordato anche dall’interrogante, oltre al taglio generalizzato delle accise, del quale beneficia in maniera proporzionale anche il settore agricolo, con gli ultimi decreti legge il governo ha previsto un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta per l’acquisto di carburante a beneficio del settore agricolo e del settore della pesca, con uno stanziamento complessivo di oltre 100 milioni di euro.
Lo scorso 22 maggio ho firmato insieme al ministro Giorgetti il decreto attuativo del decreto di imposta per le imprese della pesca che renderà operativa la misura entro brevissimo tempo. Sosteniamo i pescatori anche con un’altra misura eccezionale, varata dalla Commissione dell’Unione Europea su richiesta proprio del nostro governo nell’ambito del FEAMPA. Si tratta di una misura di crisi che consente agli Stati membri di riconoscere compensazioni finanziarie a pescatori, imprese dell’acquacoltura, trasformatori e operatori della filiera i cui redditi risultano compromessi dagli effetti delle crisi internazionali.
Una vittoria dell’Italia che mobilita risorse complessive per circa 760 milioni di euro a livello europeo. Per le imprese agricole, inoltre, particolarmente attenzionata è la riserva per il costo dei fertilizzanti. Al riguardo, con il decreto legge 26 maggio scorso è stato previsto un credito d’imposta del 30% a beneficio delle imprese agricolo per l’acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio, con uno stanziamento di 40 milioni di euro. Particolarmente importante è la misura della sospensione dei dazi su fertilizzanti provenienti dai Paesi terzi.
Anche lì, in Agrifish, il 7 gennaio, ancora prima delle crisi, l’avevamo chiesta e grazie all’impegno della presidente Meloni ottenuta. Inoltre, il 19 maggio 2026 la Commissione europea ha annunciato un piano d’azione sui fertilizzanti per la sicurezza dell’approvvigionamento. Allo stesso tempo, la Commissione, su richiesta dell’Italia, sta valutando l’aumento dell’importo della riserva di crisi a compensazione dell’aumento dei costi dei fertilizzanti, interventi ulteriori a quelli che già rendicontato. Il problema tuttavia richiede anche azioni congiunte a livello globale.
Per questo motivo il prossimo 8 giugno è stata convocata una riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7 dedicata ai temi dei fertilizzanti, nella quale si discuterà dell’obiettivo di rendere maggiormente indipendenti gli Stati rispetto all’approvvigionamento di materie prime. Sottolineo che gli errori del passato li stiamo pagando in questa stagione. Un obiettivo che l’Italia persegue da tempo, come dimostrano le misure che valorizzano i sottoprodotti agricoli e zootecnici come il digestato, una richiesta forte che stiamo portando in Europa e che intendiamo sperimentare in Italia molto rapidamente, almeno in alcune regioni ad alta vocazione agricola.
Le misure che ho ricordato dimostrano la vicinanza del governo al settore dell’agricoltura e della pesca sin dal suo insediamento, ma soprattutto nei momenti di grande difficoltà come questi. A causa delle conseguenze dovute al contesto di guerre, tante sono le iniziative nazionali ed europee a sostegno dell’autonomia del settore agroalimentare