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Pesca04/06/2026 16:42

Pesca. La Pietra, chiarezza e risposta immediata del Governo su credito di imposta carburante, arresti temporanei, definitivi e rimodulazione fondi FEAMPA

Pesca. La Pietra, chiarezza e risposta immediata del Governo su credito di imposta carburante, arresti temporanei, definitivi e rimodulazione fondi FEAMPA 

“La crisi internazionale dovuta alla guerra in Medio Oriente imponeva una risposta rapida alle marinerie italiane e il governo Meloni non si è fatto attendere. Per quanto riguarda i rincari dei carburanti, tra i principali motivi di preoccupazione delle imprese ittiche, il 18 marzo è stato varato un decreto che prevede un credito d’imposta fino al 20%, con uno stanziamento di risorse pari a 10 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Con l’emanazione dell’ultimo decreto del 22 maggio u.s., sono state definite le modalità e i criteri di attuazione per usufruire dell’agevolazione. La Direzione Generale della Pesca aprirà un portale specifico dedicato alla presentazione delle domande e della relativa documentazione; l’attivazione è prevista nell’ultima decade di giugno e le imprese avranno 30 giorni di tempo per completare la procedura. Una volta ottenuta l’autorizzazione al beneficio, le aziende potranno utilizzare il credito d’imposta entro il 31 dicembre 2026, tramite uno specifico codice emanato dall’Agenzia delle Entrate.
Chiarezza e trasparenza sono state le linee guida del Masaf anche sul tema della velocizzazione dei pagamenti per gli arresti temporanei e definitivi.
“Stiamo recuperando tutti i ritardi maturati dalle precedenti amministrazioni – ha dichiarato il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra –. A marzo 2024 abbiamo pubblicato la prima graduatoria relativa agli aiuti per il fermo temporaneo relativi al 2021, avviando i relativi pagamenti a maggio dello stesso anno. A fine novembre 2024 è uscita la graduatoria per il 2022 e i pagamenti sono iniziati a febbraio 2025. A settembre 2025 è stata pubblicata la graduatoria relativa al 2023 e l’erogazione è partita a ottobre 2025. Per gli anni 2021, 2022 e 2023 restano da pagare soltanto le poche domande che presentano anomalie nella documentazione e che sono in fase di vaglio. Per il 2024, il cui termine di presentazione delle domande per il fermo temporaneo è stato prorogato al 28 febbraio 2026, la prima graduatoria è stata emanata il 21 maggio 2026 e comprende 874 beneficiari, per i quali contiamo di procedere con i pagamenti già nelle prossime settimane, una volta eseguiti tutti i controlli di legge.
Entro metà luglio pubblicheremo il bando del 2025. Riassumendo: abbiamo recuperato quattro anni di ritardi. L’obiettivo per i rimborsi 2025 è pagare tutto entro l’anno, azzerando totalmente i ritardi precedentemente accumulati. Per quanto riguarda l’arresto definitivo, nei prossimi giorni pubblicheremo le ultime graduatorie GSA 9 e 17 e, per tutte le richieste in regola, procederemo con i pagamenti”.
Altro snodo fondamentale per l’attività delle marinerie è quello dei fondi FEAMPA, sui quali si è recentemente pronunciata la Commissione Europea.
“Chiarito il passato e il presente – ha affermato il sottosegretario La Pietra –, pensiamo al futuro delle marinerie italiane. Di fronte alla crisi internazionale che grava sull’operatività dei nostri pescatori, vogliamo rimodulare i fondi FEAMPA avviando il confronto anche con le Regioni. Anche qui è utile fare una breve cronistoria: il 16 aprile la Commissione Europea, su richiesta italiana, del Ministro Lollobrigida, ha deciso di rendere disponibili i fondi del FEAMPA per affrontare la crisi e ci siamo attivati subito. Ieri, in concomitanza con il tavolo che ho convocato al ministero con le rappresentanze del mondo della pesca, si è svolto un tavolo tecnico con le Regioni nel corso del quale è stata illustrata la proposta ministeriale per attivare gli indennizzi a valere sulle risorse del FEAMPA. Si tratta di una procedura per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura, basata su un bando uniforme a livello nazionale ma attuato a livello regionale.
L’obiettivo è seguire una procedura che ricalchi la linea ideata a suo tempo per la crisi ucraina (ex misura 5.68). Contiamo sullo spirito di solidarietà e responsabilità di tutte le Regioni affinché si possa pervenire celermente ad un accordo sulla rimodulazione dei piani finanziari del FEAMPA in Conferenza Stato-Regioni e far partire la misura entro luglio.
Questo è il quadro della situazione – ha concluso il sottosegretario La Pietra – ecco quanto fatto, quanto il ministro Lollobrigida sta facendo per venire incontro alle esigenze del settore e quanto il governo Meloni è pronto a fare in futuro. Perché è doveroso chiarirlo: noi non facciamo promesse da marinaio, come qualcuno ha dichiarato, ma siamo abituati a mantenere gli impegni presi, nel rispetto delle regole e delle procedure”.