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Agricoltura04/06/2026 18:33

Peste suina: Bergesio (Lega), salvaguardia del Piemonte priorità assoluta, ogni capo perso è un danno all’Italia

Peste suina: Bergesio (Lega), salvaguardia del Piemonte priorità assoluta, ogni capo perso è un danno all’Italia

 

“Difendere il patrimonio suinicolo significa proteggere l’identità produttiva del nostro Paese e la nostra sovranità alimentare. Ringrazio il ministro Schillaci per la risposta che conferma la piena attenzione del governo nel tutelare una filiera oggi minacciata da un’epidemia che, con i recenti casi nel Cuneese, colpisce il cuore produttivo d’Italia. Su 8 milioni di capi a livello nazionale, ben un milione e 250 mila sono in Piemonte e, di questi, 940 mila nella sola provincia di Cuneo: numeri che impongono massima allerta”.
Lo dice il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama, nella sua replica in aula al Question Time con il ministro della Salute.
​“È fondamentale proseguire nel rafforzamento del coordinamento operativo — osserva Bergesio — anche grazie al grande lavoro che il commissario straordinario Filippini sta svolgendo in sinergia con il ministero, le Regioni e le realtà locali. Occorre garantire la piena operatività delle misure di prevenzione agendo con determinazione sulla gestione della fauna selvatica, che resta l’elemento decisivo. In tal senso, la modifica alla legge 157/92 per rendere più agevole l’abbattimento selettivo degli ungulati, l’uso dei cani molecolari e le ordinanze di ripristino dell’attività venatoria mirata sono mezzi indispensabili per non lasciare soli i nostri produttori”.
​“Dobbiamo proteggere i nostri allevatori — continua Bergesio — veri custodi dell’ambiente e presidio straordinario delle aree interne che, senza la loro presenza, resterebbero deserte. Oltre agli investimenti in biosicurezza per garantire export e continuità degli stabilimenti, sono fondamentali le risorse stanziate nelle leggi di bilancio e le misure del decreto Agricoltura in discussione alla Camera. Difendere questo asset è un dovere: non coprendo totalmente il fabbisogno nazionale di carne suina — conclude — ogni capo perso rappresenta un danno incalcolabile per l’intero sistema Italia”.