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Agricoltura12/06/2026 17:33

Prorogata la revisione dei trattori veloci, soddisfazione di CAI Agromec

Concludendo il processo iniziato nel convegno  in Agriumbria il 28 marzo e poi concretizzatosi  in una proposta condivisa dalla filiera della meccanizzazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha risposto alle istanze per prorogare la revisione dei trattori “veloci”.

Non la solita proroga, ma un intervento concreto su un problema tuttora irrisolvibile, legato al ritardo con cui la pubblica amministrazione si sta adeguando al Decreto  emanato il 25 novembre 2025 per consentire alle officine private convenzionate di far partire i collaudi.

Il decreto stabiliva due scadenze, la prima delle quali sarebbe scaduta il 30 giugno, in relazione all’anno di immatricolazione (dal 2017 al 2019) del trattore “veloce”: scadenza che rischiava di andare deserta, dato che i veicoli finora verificati ammontano a poche unità su diverse migliaia.

Gianni Dalla Bernardina, Presidente di CAI Agromec, la Confederazione maggiormente rappresentativa delle imprese agromeccaniche, esprime la sua soddisfazione per una proroga che evita il rischio, per migliaia di aziende, di essere sanzionati per un adempimento ancora irrealizzabile.

“Siamo pienamente convinti che la revisione sia un atto dovuto per i riflessi sulla sicurezza stradale, benché definire “veloci” trattori che non possono superare, su strada, i 40 Km/h, sia forse esagerato.  La revisione dei mezzi con velocità superiore (Categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5b) sarà  l’occasione per creare un rapporto con il Ministero che consenta di superare i timori legati a quest’obbligo.

Il decreto di proroga è un primo passo in questa direzione, che pone fine ai dubbi e alle congetture sull’effettiva volontà di realizzare la revisione delle macchine agricole, già in essere in altri Paesi dell’Unione europea, unificando le norme per la circolazione dei mezzi agricoli”.

Con la proroga la revisione dei trattori “veloci”, immatricolati per la prima volta entro il 31/12/2022, dovrà essere completata entro l’anno: considerato il numero dei trattori interessati è  indispensabile che  gli uffici della Motorizzazione siano operativi nel più breve tempo possibile.

Non dimentichiamo – conclude Dalla Bernardina – che i trattori, per quanto  “veloci” sono comunque mezzi lenti, ai quali è preclusa la circolazione alle strade a scorrimento veloce e ciò rende necessaria una presenza  capillare di centri di revisione autorizzati.