Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08255
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GHIRRA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della salute, al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. — Per sapere – premesso che:
recenti notizie di stampa locali riportano della crescente marginalizzazione del porto di Cagliari nei collegamenti marittimi passeggeri e merci con la penisola, con una progressiva riduzione delle tratte operate e una forte difficoltà di accesso ai servizi di trasporto marittimo;
in particolare, risulta che il capoluogo sardo sia attualmente collegato con il continente da un numero estremamente limitato di corse e che, soprattutto nel periodo estivo, la disponibilità di posti e cabine risulti rapidamente esaurita, rendendo di fatto molto complesso per residenti, lavoratori e famiglie programmare gli spostamenti da e per l’isola;
la situazione appare particolarmente critica per il settore zootecnico sardo, che dipende in misura significativa dai collegamenti marittimi per il trasferimento dei capi bovini verso i centri di allevamento e ingrasso della penisola;
secondo le segnalazioni provenienti dagli allevatori e dalle organizzazioni agricole, le difficoltà nell’imbarco degli animali sarebbero legate all’insufficiente disponibilità di spazi di carico sulle navi dirette verso la penisola, con conseguente rinvio delle spedizioni programmate, accumulo dei capi nelle aziende e rilevanti ripercussioni sulla programmazione produttiva e sugli impegni commerciali assunti dagli operatori del comparto;
tale criticità assume una gravità ancora maggiore alla luce della delicata fase che il settore bovino regionale sta attraversando dopo l’emergenza epidemiologica da dermatite nodulare contagiosa bovina (lumpy skin disease), che ha comportato per mesi limitazioni alla movimentazione degli animali e pesanti conseguenze economiche per numerose aziende del comparto;
in una regione insulare come la Sardegna, il trasporto marittimo costituisce una infrastruttura strategica senza la quale non è possibile garantire la libera circolazione delle produzioni agricole e zootecniche né assicurare condizioni di competitività comparabili a quelle delle imprese operanti nel resto del territorio nazionale;
la disponibilità di adeguati spazi di imbarco per gli animali vivi non può pertanto essere considerata una mera esigenza organizzativa o commerciale, ma rappresenta una condizione essenziale per il corretto funzionamento della filiera bovina regionale e per la tutela di un comparto che riveste un ruolo strategico sotto il profilo economico, produttivo e occupazionale;
tale situazione si inserisce in un contesto più ampio di progressiva riduzione dei collegamenti marittimi da Cagliari e ripropone il tema della continuità territoriale delle merci, rischiando di aggravare ulteriormente le condizioni di insularità della Sardegna e incidendo negativamente non soltanto sulla mobilità delle persone ma anche sulla competitività delle imprese, sulla filiera agroalimentare e sul sistema produttivo regionale;
come è noto, l’articolo 119 della Costituzione, come modificato dalla legge costituzionale n. 2 del 2022, riconosce il principio di insularità e impone alla Repubblica di rimuovere gli svantaggi derivanti dalla condizione insulare, anche attraverso adeguate politiche di mobilità e continuità territoriale;
la continuità territoriale non può essere limitata esclusivamente al trasporto dei passeggeri, ma deve necessariamente garantire anche la movimentazione delle merci e degli animali vivi, elementi essenziali per il funzionamento dell’economia isolana –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta e delle criticità segnalate dagli operatori economici, dagli allevatori e dalle associazioni di categoria in relazione alla riduzione dei collegamenti marittimi da e per il porto di Cagliari;
se intendano fornire elementi in ordine alle cause che hanno determinato la progressiva contrazione delle tratte marittime operate dal capoluogo sardo tenuto conto delle conseguenze che ne derivano in ordine agli obiettivi di continuità territoriale e al principio costituzionale di insularità;
quali iniziative, per quanto di competenza, urgenti intendano assumere per garantire collegamenti marittimi adeguati e regolari tra la Sardegna e la penisola, con particolare riferimento alle esigenze delle filiere produttive e del comparto zootecnico.
(4-08255)