Enrica Mammucari è stata riconfermata all’unanimità segretaria generale della Uila per i prossimi quattro anni da oltre 700 delegati, al termine dell’ultima giornata di lavori dell’VIII congresso nazionale.
Nel suo intervento la segreteria generale, rispondendo al ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, intervenuto nell’ambito dei lavori congressuali, ha detto: “Apprezziamo l’impegno del ministro Lollobrigida a respingere con forza in Europa l’attacco alla condizionalità sociale, che alcuni Paesi vorrebbero sopprimere. Al tempo stesso ribadiamo la necessità di dare immediata efficacia alla Banca dati degli appalti prevista dal DL Agricoltura, una norma che il settore attende da due anni e che è necessaria per estirpare la malapianta del caporalato in giacca e cravatta delle cooperative senza terra, che lucrano sulle vite umane, tutelando le imprese appaltatrici serie”. “Riteniamo inoltre necessario aumentare la quantità degli ispettori e investire nella valorizzazione e formazione del personale e nel rafforzamento del presidio dello Stato per contrastare il tentativo delle mafie di controllare e governare il lavoro nelle campagne. A questo proposito è fondamentale un sempre maggiore coordinamento di tutti gli enti preposti anche attraverso l’interoperabilità dei dati in particolare tra Inps, Inail e Agea i cui controlli geospaziali sono determinanti per contrastare l’intermediazione illecita”. Alla luce dei cambiamenti del mercato del lavoro agricolo, riteniamo sempre più urgente la valorizzazione e la stabilizzazione dei lavoratori migranti e, per questo, chiediamo che, per coloro entrati regolarmente in Italia con i precedenti Decreti flussi e rimasti intrappolati nelle pastoie burocratiche della normativa, siano estese le misure previste dal Decreto 145 del 2024”. “Infine, è necessario dare continuità all’ammortizzatore sociale unico, per proteggere il lavoro agricolo sia dai rischi climatici sia dai fenomeni distruttivi della produzione” ha aggiunto Mammucari riconoscendo al Masaf la capacità di aver restituito centralità al settore agroalimentare così come alla pesca come motore di sviluppo del Made in Italy.
Confermati per il prossimo quadriennio anche i segretari nazionali Gabriele De Gasperis, Guido Majrone, Antonio Mattei, Alice Mocci, Michele Tartaglione e Francesco Bove tesoriere dell’organizzazione.