“La legalità è uno dei temi centrali del nostro punto di vista e della UILA, purtroppo gli ultimi giorni ci fanno capire che il caporalato non è ancora sconfitto e continua a fare vittime, in modo atroce. Su questo c’è un lavoro che come Legacoop portiamo avanti per combattere mafie e illegalità e anche contro chi abusa della forma cooperativa infangandola in questo modo”.
Così Michele Morrocchi (Ufficio politiche del lavoro e relazioni industriali Legacoop) a margine dell’VIII Congresso nazionale Uila “Il Lavoro, l’anima che ci tiene insieme” a Roma.
“L’altro punto è quello del presidio sul territorio. L’agricoltura è un modo per non spopolare i borghi e dare una prospettiva: questa cosa però la si può fare soltanto se ci sono delle filiere competitive, cooperative solide e la possibilità di dare ai giovani delle basi solide, soprattutto nel Mezzogiorno. In questo come cooperazione, non solo come cooperazione agricola, ci stiamo provando sotto vari punti di vista. C’è il tema ad esempio degli appezzamenti forestali: elementi su quali vogliamo continuare a lavorare, anche col sindacato”.
“La contrattazione cooperativa, sottolineata dalla segretaria generale UILA Enrica Mammuccini, va di pari passo con la vitalità e la forza: abbiamo molti contratti nel settore agricolo, sia per le cooperative sia per le industrie, senza dimenticare la pesca. Sono specificità che trovano nella dimensione contrattuale una loro via di affermazione che portano avanti principi e modelli economici che sono propri della cooperazione tutte. Stiamo trovando stimoli per fare passi avanti ulteriori innovando: noi abbiamo delle ottime relazioni industriali nel settore agricolo, ma non dobbiamo cullarci del fatto che siano eterne. Dobbiamo essere capaci di stare al passo con i tempi rispondendo alle sollecitazioni che il mondo della rappresentanza in questo momento vive”.