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Vino e Liquori23/06/2026 14:50

Viticoltura, Enovitis in campo chiude la 20^ edizione con 6.500 visitatori

Si è chiusa a quota 6.500 visitatori la 20^ edizione di Enovitis in campo, la rassegna itinerante di Unione italiana vini (Uiv) che mercoledì e giovedì scorso (17-18 giugno) ha trasformato i filari della Tenuta di Nozzole (Tenute Folonari, Greve in Chianti – FI) nel palcoscenico dell’innovazione in vigneto. Con oltre 160 marchi rappresentati, 250 macchine e attrezzature impegnate in dimostrazioni live e un programma di convegni e approfondimenti tecnici, la due-giorni ha registrato la partecipazione di visitatori altamente specializzati, con viticoltori, agronomi, enologi e operatori del settore provenienti da tutta Italia, ma anche da Brasile, Germania e Francia.

“Questa ventesima edizione di Enovitis in campo conferma la straordinaria vivacità di un comparto che continua a investire in tecnologia e sviluppo – ha dichiarato il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti –. Dalla protezione fitosanitaria alla forte accelerazione sul fronte dell’automazione, dalla sicurezza all’efficientamento delle pratiche in campo, il comparto si sta dimostrando reattivo alle nuove sfide. È un percorso che vede coinvolti costruttori, aziende e centri di ricerca e che trova in questa manifestazione il luogo ideale di confronto e sperimentazione. Salutiamo con soddisfazione questa tappa toscana e diamo fin da ora appuntamento al 2027 in un altro territorio simbolo della viticoltura italiana, il Veneto”.

Secondo l’indagine sulla filiera del vino in Italia realizzata dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il segmento “Vigneto” (agrofarmaci, fertilizzanti, impianto vigneto e meccanizzazione) in Italia genera circa 2 miliardi di euro di fatturato l’anno e conta più di 10.250 addetti, impiegati in circa 400 aziende. Enovitis in campo è una vetrina per le più interessanti soluzioni dalla robotica all’elettrificazione, dalla corretta gestione del suolo e della chioma, fino ai materiali per l’impianto del vigneto, per l’irrigazione, agli agrofarmaci e ai biostimolanti in regime sia convenzionale che “bio”.