Bruxelles - UE, Pofferi (Confcooperative): non solo aiuti diretti, ma anche sviluppo strumenti aggregazione. VIDEOINTERVISTA
“L’incontro odierno promosso da Connact ha rappresentato un’occasione di confronto estremamente proficua con i rappresentanti delle istituzioni europee, in particolare della Commissione e del Parlamento Europeo. In questa sede è stato ribadito un tema considerato fortemente identitario: la necessità di riservare, all’interno del percorso di riforma della PAC (Politica Agricola Comune), uno spazio decisamente maggiore agli strumenti dedicati all’aggregazione dei produttori”.
Così Leonardo Pofferi (Confcooperative) ad Agricolae a margine del Connact Summer Workshop organizzato presso il Parlamento europeo, a Bruxelles
“Le cooperative e le organizzazioni dei produttori costituiscono già oggi la risposta più efficace e strutturata per tutelare il reddito degli agricoltori. Per questo motivo, l’aspettativa è che la futura programmazione non si limiti a confermare la centralità degli aiuti diretti, ma sviluppi parallelamente gli strumenti di aggregazione. Questo potenziamento deve passare sia attraverso il consolidamento e l’eventuale estensione degli interventi settoriali ad altre filiere, sia attraverso la salvaguardia di quegli investimenti che le cooperative affrontano per valorizzare la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti dei soci. Si tratta di risorse attualmente incluse nei programmi di sviluppo rurale che devono continuare a giocare un ruolo da protagoniste nella PAC del futuro”.